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A ricordo di Pippa Bacca
Paolo Angelosanto

Un fiore è sparito dal giardino dell’Eden, ma prima

ancora di essere colto, di poterne assaporare il

profumo e di poter scoprire il suo talento e il suo

mondo interiore; una vita per l’arte e l’arte per la

vita, quella di Giuseppina, Pippa Bacca. Cacciata dal

mondo per un destino ignobile “e per il potere

maschile e religioso”, finito sulle cronache rosa/nera

di tutti i giornali contro la dignità della persona

della donna e delle differenze. Un viaggio, il suo,

che altre artiste hanno affrontato in passato, dalla

Muraglia cinese alle misurazioni del colonnato

Berniniano a Roma, alla lettera a uno sconosciuto,

l’altro (...)si ferma prima, senza

raggiungere/incontrare/ Gerusalemme.

Non accetteremo mai questa morte, ma è la realtà.

Giuseppina, teniamo alla presenza della tua azione

intima, non più tale, la tua provocazione e il tuo

viaggio ora denuncia di una perdita di etica di valori

e responsabilità politica, riflessione, non solo in

Turchia e nei giorni delle elezioni in Italia ma nel

mondo, di un atto messaggio di pace di un gesto eroico

andato male, di un’artista italiana.

Roma 13 Aprile 08

17/04/2008

Giuseppina / Pippa Bacca
Giuseppina / Pippa Bacca

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