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UNCONDITIONAL LOVE
Federica Rigillo

Dove: Arsenale Novissimo, Le Tese di San Cristoforo, Nappa 89

Quando: Vernissage 3 giugno - dal 4 giugno al 5 novembre; tutti i giorni dalle 10,00 alle 18,00 (tranne il martedì)

“Unconditional Love”, a cura di Alexandrina Markvo, Alinda Sbragia e Christina Steinbrecher, è l’evento collaterale della prossima 53° Biennale di Venezia che sarà allestito all’interno delle Tese di San Cristoforo, riaperte da poco, perfette per l’estetica industriale che le caratterizza e per la storia che le rappresenta, essendo state edificate a partire dal 1525.

Il tema dell’amore incondizionato, tanto naturale quanto facilmente preda di desideri e risultati al di fuori del comune, è espresso secondo temperamenti e gradi differenti dai 17 artisti invitati per l’occasione.

Gli artisti sono di diversa provenienza e si esprimono con tecniche e materiali molteplici, quindi, non solo il tema, ma anche l’espressione visiva risultano di grande e sorprendente varietà.

Tra i grandi nomi non si può non fare riferimento a Marina Abramovic che presenta delle fotografie il cui soggetto, una guerriera sacrificale, richiama alla memoria Giovanna D’Arco, morta per portare a termine una missione di amore infinito e trascendentale (Virgin Warrior with Hearts, 2006).

Sam Adams propone un’installazione “architettonica-interattiva” Love Chairs, 2009; Angelo Bucarelli una scultura in bronzo sul tema; il catalano Jaume Plensa un’istallazione che focalizza la dicotomia tra la grandezza dell’amore e la piccolezza delle parole usate per esprimerlo; tra gli altri artisti saranno presenti: Artist Anonymous, Youssef Nabil, Aristarkh Chernyshov, Amalgul Menlibaeva, Miltos Manetas, Dasha Fursei, Angelo Fusco, Velena Nikova, Wim Delvoye, Olympia Scarry e Vadim Zakharov e la stilista Olga Soldatova che nelle sue creazione di mosaici unisce e rivisita la tradizione medievale russa con la Pop Art.

Fulcro della mostra sarà la video-installazione inedita del gruppo russo AES+F (Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Svyatsky, Fladimir Fridkes), The Feast of Trimalchio (La Cena di Trimalcione), curata da Olga Sviblova.

Chiaramente ispirato al Satyricon, la dissacrante opera di Petronio, gli AES+F si concentrano sulla parte assolutamente centrale della storia, la goliardica cena presso la dimora dell’arricchito Trimalcione, che ostenta volgarmente le sue ricchezze.

Gli artisti russi attualizzano la storia e il liberto Trimalcione è oggi un hotel di lusso dove solo chi ha molto denaro può accedere e soddisfare tutte le sue voglie: culinarie, sessuali e qualsiasi altro desiderio perverso.

Anche qui la distinzione sociale è palese. I “padroni”, vestiti di bianco, a ricordo dell’uniforme coloniale, sono di ogni età, tipologia e backgroud, mentre i “servi” sono attraenti giovani di varie razze pronti a realizzare le fantasie dei loro danarosi padroni.

Il progetto è realizzato usando la tecnica di foto e animazione 3D ad alta risoluzione e si compone di tre parti di uguale durata. I video saranno proiettati simultaneamente all’interno di una sala rotonda, appositamente creata per l’occasione, al fine di consentire una visione completa a 360° dell’opera.

La struttura sarà posizionata vicino all’entrata dell’Arsenale e sarà visibile per tutta la durata della Biennale.

Staremo a vedere.

29/05/2009

 Marina Abramovic,  Virgin Warrior with Hearts (Virgin Warrior with Jan Farbe), 2006, 125 x125 cm,  chromogenic print,  Guy Bartschi Gallery, Geneva
Marina Abramovic, Virgin Warrior with Hearts (Virgin Warrior with Jan Farbe), 2006, 125 x125 cm, chromogenic print, Guy Bartschi Gallery, Geneva LA CENA DI TRIMALCIONE - THE FEAST OF THRIMALCHIO, AES+F, 2007-2009
LA CENA DI TRIMALCIONE - THE FEAST OF THRIMALCHIO, AES+F, 2007-2009

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