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Bologna Arte fiera 2010: 15000 mq per l’arte
Elena Paloscia

Si è conclusa anche per il 2010 la vetrina più prestigiosa per l’arte contemporanea in Italia. Oltre 30.000 visitatori nell’arco di tre giorni hanno partecipato ad Arte fiera di Bologna l’evento che ha visto la presenza di circa 200 gallerie.

L’edizione, a cura di Silvia Evangelisti, ha proposto una rosa di gallerie storiche ed emergenti ed una serie di eventi correlati in città, a cura di Julia Draganovic, che hanno rinnovato le offerte per un week end tutto dedicato all’arte.

Nei Padiglioni della Fiera, l’arte si offre opportunità dopo una crisi che si è sentita anche in questo settore. Rientrano i capitali con lo scudo fiscale e la creatività torna ad essere un’affare, almeno così sostengono gli organizzatori. Più che una valutazione complessiva della qualità di un evento che si presenta sempre curato e ricco di proposte culturali, ma che proprio per le dimensioni può rischiare di creare confusione nel visitatore, riteniamo possa essere utile segnalare alcune delle proposte più interessanti.

Le gallerie storiche che si occupano dell’arte del Novecento hanno proposto come sempre i grandi nomi, dai futuristi come Balla, esposto presso lo stand della Galleria Franco Russo, all’arte del dopoguerra, fino alla Transavanguardia, con piccole e grandi rivelazioni che solo un mercato privato di livello sa offrire. Interessante una piccola selezione di opere di Wilfredo Lam proposta dalla Galleria Biasutti & Biasutti di Torino.

Non sono mancate le grandi gallerie internazionali, con artisti sempre più ambiti quanto spesso irragiungibili come Jeff Koons, in mostra con la Galleria Jérôme de Noirmont di Parigi.

Sempre di grande impatto le videoinstallazioni di Tony Oursler proposte dalle gallerie Byblos e In Arco. Divertenti ed inquietanti al tempo stesso gli scooter mutanti di Patricia Piccinini, sempre presso la Galleria Byblos. Sconcertante l’iperrealista Evan Penny con i suoi ritratti in silicone. L’installazione di Haim Steinback proposta da Vista mare testimonia un’atmosfera dominata da un’intensa riflessione sul presente che si coglie più o meno esplicita in molti lavori esposti, tra cui ad esempio le opere di William Kentridge, presso la Galleria Lia Rumma, o la “Vanitas” di Zhang Huan, realizzata con la cenere, proposta da Project B di Milano.

Si conferma la grande ascesa di Shanzia Sikander, in mostra con La Galleria Pilar Corrias di Londra, e di artisti già noti in Italia come Peter Wüthrich e Bernardi Roig, presentati dalla Galleria Cardi. La Galleria Scognamiglio di Napoli e Milano propone interessanti lavori di Daniel Canogar e di Antony Gormley.

Emblematica per la sua riflessione sul polimorfismo e sulle contaminazioni della cultura contemporanea l’installazione di Inka Shonibare presso lo stand della James Cohan Gallery di New York. Sempre sorprendente, seppure coerente con la propria cifra stilistica, il lavoro di Marco Tirelli proposto dalla Otto Gallery.

Tra le proposte dei giovani artisti non si può fare a meno segnalare l’installazione di Danil Glaser e Maddalena Kunz presso la Galleria Gagliardi Art System di Torino, che cura anche altri giovani, tra i quali Davide Coltro, Fabio Viale e Giuliana Cubeaz, ed offre ai visitatori materiale informativo di grande utilità. Dalla Galleria ADN di Barcellona arriva Carlos Aires, artista che lavora con il vinile tagliato con il laser realizzando installazioni di grande impatto visivo.

Di differente segno i lavori rigorosi di Emanuela Fiorelli, presso la Galleria Cattani, così come quelli di Paolo Radi, presenti in Fiera presso diverse Gallerie tra cui la Verrengia di Salerno. Sempre tra i giovani, è certamente tra i più interessanti il complesso lavoro di Gaia Scaramella presentato dalla Galleria Z20 di Sara Zanin.

Una novità per l’arte che si può indossare viene dalla Sprovieri Gallery di Londra ed in particolare da un’idea di Elisabetta Cipriani, che ha commissionato gioielli-sculture limited edition ad artisti come Atelier Van Lieshout, Tatsuo Miyajima e Tom Sachs.

Per l’editoria segnaliamo la nuova veste grafica, con l’appendice Object di 32 pagine, del bimestrale Espoarte, ormai distribuito in edicola da alcuni mesi.

Cura. Magazine infine, giovane bimestrale free press bilingue, si conferma come una pubblicazione di ampio respiro internazionale.

02/02/2010

Patricia Piccinini
Patricia Piccinini Evan Penny
Evan Penny Inka Shonibar
Inka Shonibar Carlos Aires
Carlos Aires

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