Le nove muse


Tersicore, 1996, acrilico su tela, cm. 100X222

 

foto di: 
Fabio Massimo Aceto

"Il sogno di un'arte prevista in anticipo dalle regole Ŕ un'utopia antichissima: essere legati alla voluta costrizione dell'ordine e dunque liberi. Antonio Passa anche lui sogna il quadrato magico, risolvere l'essenza della pittura in raziocinio umano.
Ma quando sono entrata nel suo studio e ho guardato l'allestimento delle Nuove Muse, esse mi sono apparse come farfalle gigantesche, o apparecchi in volo giunti da altri pianeti. Stavano in terra come una squadra, con le punte a triangolo tutte volte verso di noi, vive di smaglianti e innaturali colori, dunque l'effetto era ad un tempo allegro ed estraniante.(...)" 
Marisa Volpi (dal catalogo della mostra Le nove muse, 1997, Art Galleri Banchi Nuovi)

Antonio Passa Ŕ nato a Cava dei Tirreni nel 1939. Dopo gli studi all'Istituto di Belle Arti di Napoli, frquenta i corsi di Storia dell'Arte tenuti da Argan a Roma e successivamente si laurea al DAMS di Bologna con una tesi sulla Poesia Visiva. Nel 1969 tiene la sua prima personale alla Galleria Il Traghetto di Venezia. Dal 1970, anno in cui si trasferisce a Roma, la sua ricerca pittorica si configura come riflessione metalinguistica incentrata su un problema di ridefinizione del quadro a partire dai suoi elementi costitutivi di base: il telaio, la tela, il colore, con esiti e procedimenti riferibili all'ambito della Nuova Pittura. Nel 1973 realizza la serie Quadro Quadrato. Nella seconda metÓ degli anni settanta utilizza l'icona della bandiera per arrivare, attraverso il meccanismo geometrico dello slittamento, ad una puntualizzazione del concetto universale di quadro. Negli anni ottanta propone la serie dei Tangram, sperimenta nuove tecniche (affresco e mosico) e partecipa alla Biennale di Venezia (1986) e alla XI Quadriennale di Roma. Negli anni novanta lavora sulla contapposizione di materiali apparentemente opposti. Dal 1993 dirige l'Accademia di Belle Arti di Roma. 

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