Anna Paola, vetro bronzo, 1996


La Visita, vetro , 2001

 

Gianfranco Mascelli

Gianfranco Mascelli inizia a dedicarsi alle Arti Visive nel 1960, a 16 anni, con una pittura fortemente radicata verso l'Espressionismo Tedesco, ma il suo carattere d'indipendenza lo porta a forme sempre più abbreviate, da forti contrasti di luminosità già tendenti all'astratto: pochi colori, masse solide nei colori comprese le parti solidificate sulla tavolozza, insieme a fluide colature. Sente la necessità di grandi superfici dove la gestualità sarà componente vitale del suo lavoro, già dal 1966.Masse scure che tagliano la superficie daranno un risultato di astrazione, nel pieno di una figurazione ancestrale, arcaica senza alcun supporto allegorico.

Nel 1976 formulerà, con Viria Donadei, le linee dello "Strutturalismo". Una analisi che escluderà tutte le sovrastrutture da ogni concetto. Ne formulerà il Manifesto in occasione della prima mostra del 1977 alla quale ne seguiranno altre in Musei Italiani e Spazi espositivi Istituzionali. Lo Strutturalismo avrà termine nel 1982 con l'ultima mostra degli elaborati grafici negli USA.

Con l'esercizio della riflessione, riprende il lavoro nel 1991 con la tradizionale pittura ad olio, ma presto la sua indole di sperimentatore lo porterà ad esaminare ulteriori elaborazioni. E' la volta dei tessuti con i quali fino al 1995 lo porterà ad una densa attività alla quale dedicherà, nei soggetti, l'esito di ogni avvenimento della cronaca, con un'impronta critico-politica.

Dal 1996 la sua ricerca sconfina sulle materie più diverse, quali sabbie di diverso colore, catrame, cementi e soprattutto il vetro, come interprete principale, assoluto protagonista nella scultura e complementare nella pittura dove, con frammenti, articola una nuova immagine, astratta e policroma, suggestiva e mirata al tema in cui si esprime a pieno titolo. 

Da teorico dell'Arte ha collaborato negli anni '70 con "L'Eco della Critica" e "La Comunicativa" e,
attualmente ha una sua rubrica: "Art'è" sul Mensile "Lo Strillo".

Oltre tutte le mostre per lo Strutturalismo, di recente ha curato per la Provincia di Viterbo, nel 1998: "Dalla Fiaba alla Storia" presso la Sala Anselmi di Viterbo e a Roma, per la "Galleria della Cornice": "Dal Futurismo all'Informale" con Accardi, Baj, Dorazio, Dottori, Balla, Caporossi e altri protagonisti del '900. Nel 2003, per l'XI Municipio di Roma ha curato: "Viaggio nella Memoria" con opere di Ungheri, Torelli, Ciminelli, La Carrubba ed altri autori contemporanei. 

 

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile n. 14 - 00159 Roma - cell. 3478366924 fax 06.23317832