Natura morente, 2003


Bracciale, 2003

 

Profilo di Giovanni Drovandini

Nasce a Pitigliano 
Trasferitosi a Roma frequenta il liceo artistico e successivamente la Facoltà di Architettura. 
Collabora con alcune case editrici e con grandi studi di arredamento e progettazione di interni. Successivamente si dedica completamente alle arti visive, in particolare al teatro ed alla pittura. Tanto nell'attività performatica che in quella teatrale si occupa personalmente della progettazione di ogni aspetto, curandone soggetto, regia scenografia, creazione dei costumi e luci. Verso la fine degli anni Ottanta, recupera il suo legame con la pittura e con la scultura dedicandosi a ritratti e ad opere politiche. Con il gruppo Alternativa'94 partecipa ad alcune esposizioni collettive nei dintorni di Roma. Negli anni Novanta cresce il suo interesse per la cultura figurativa e la tecnica pittorica utilizzata dagli aborigeni australiani, dei quali reinterpreta in senso occidentale il contenuto etnico fondendolo con la cultura etrusca. Da questa particolare ricerca nascono le personali " Icaro" (Cafè le Foliés), Vento d'Amore e Dro (Galleria Monogramma, Roma). 
Trasferitosi nuovamente a Pitigliano nel 1999, si dedica principalmente alla scultura ed in particolare alla lavorazione del il tufo e del travertino ritrovati allo stato naturale, di metalli come l'argento e di altri materiali contemporanei che fonde con quelli tradizionali. Crea così elementi concepiti per installazioni ambientali che vivono in una continua ricerca e sintesi con la millenaria storia del sito. 
Vive e lavora tra Pitigliano e Roma.
e-mail giovannidrovandini@libero.it

Principali Esposizioni 

Personali 

1992 "Nadja", installazione e performance, Scuola Elementare "Don Bosco", Roma.

1994 "Il Visconte Dimezzato", installazione e performance, Scuola Elementare "Don Bosco", Roma.

1995 Performance di poesia sonora e visiva, Cafè les Folies, Roma.

1996 "Omaggio a I. Calvino", performance con brani tratti da "Il Barone Rampante e, musica per violino del maestro
         Eduardo Carlo Natoli, Cafè les Folies, Roma. 

        "Intersezioni", performance con brani tratti da "Nadja"di A.Breton e musica per violino del maestro E.C.Natoli,
        Cafè les Folies, Roma.

        Performance sulla invettiva anarchica "La Bomba" di Elio Pandolfo, Cafè les Folies, Roma.

1997 "Vento d'Amore", Cafè les Folies, Roma. 

1998 "DRO-Dinamismo Rituale Ossessivo", Galleria Monogramma, Roma. 

         Esposizione al "Festival del Cinema e Cultura Ebraica", Palazzo Orsini, Pitigliano (GR) 

1999 Performance, di body art al Piper, Roma. 

2002 Esposizione permanente di più opere nell'Area Museale della Sinagoga di Pitigliano.

Collettive: 

1995 Roma Galleria "Forum Interart".Roma 
        Esposizione permanente, Pinacoteca Comunale, Arrone (Terni).

1995-1998 Esposizioni mensili con il gruppo "Alternativa '94, Work in "Progress" a Roma ed in Italia 

1999 Esposizione collettiva presso la "Galleria dei Serpenti", Roma 

2003 Mostra collettiva "Fons Vitae", realizzata dal Comune di Pitigliano e coordinata dal Centro Documentazione e
        Ricerca Artistica Luigi di Sarro in occasione dell'Anno Internazionale dell'Acqua 2003. In occasione della mostra,
        patrocinata dall'Onu, ha realizzato l'installazione "Dèjà-vu". Lavatoi Comunali e Locali dell'ex Consorzio Agrario,
        Pitigliano, (GR).

        In occasione della II edizione della mostra "Fons Vitae", realizzata dall'Assessorato alle Politiche di Promozione   
        dell'Infanzia e della Famiglia del Comune di Roma, ha realizzato l'installazione "Natura Morente".
        Torre di Perna, Riserva di Decima Malafede, Roma. 

 

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 cell. 347 7074779 fax 06.23317832