Orizzontale 1
olio su carta, cm 17 X 12


Orizzontale 2

olio su carta, cm 17 X 12

A connotare fin da principio le molteplici esperienze di Guido Pecci è la consapevolezza che nella complessa strategia dell'arte contemporanea lo sconfinamento dai mezzi tradizionali e l'uso di altri sistemi espressivi non depotenziano il linguaggio artistico, semmai amplificandolo ne riaffermano l'incidenza; per questo la sua ricerca nell'ampio campo delimitato dalla pittura è fatta di distinti e spesso divergenti assunti propositivi, che si intrecciano, si sovrappongono e si contaminano l'uno nell'altro. Un tale presupposto conduce inevitabilmente all'affermazione di una problematicità del linguaggio pittorico, inteso come mezzo per esplorare ambiti esistenziali e culturali delimitati da asserzioni differenti, come strumento privilegiato per rapportarsi criticamente ad ogni certezza e, soprattutto, come possibilità di essere nella realtà per risolvere la parzialità degli accadimenti quotidiani nell'assolutezza dell'arte. Materializzazione di questa programmatica problematicità è la sapiente alternanza di una manualità vorticosa con un'azione più misurata. La prima fatta di ritmi fratti, materie dense, pennellate energiche, improvvise sgocciolature a creare una temperie di sensazioni forti, difficili da enucleare nell'indistinzione assoluta della materia cromatica, la seconda giocata tutta su un'articolata tessitura di immagini e segni, che se da una parte denunciano la fertile inquietudine dell'artista, dall'altra proclamano la fatale attrazione per la figura.

Il percorso di Pecci, infatti, è partito alcuni anni fa da una stringente riflessione sul corpo e ora ad essa sembra tornare, anche se complicato dalle esperienze compiute nel breve arco di un quinquennio, periodo in cui ogni azione di questo giovane artista è stata animata dall'ansia famelica di esperire il mondo attraverso la pittura.
Il corpo, sebbene lacerato, ridotto a brandelli dalla pulsione al movimento insita nella materia che aggrega e disgrega, nasconde o lascia emergere emblematici frammenti, continua ad essere il centro della sua riflessione. Di esso la pittura trattiene le inequivocabili tracce, la memoria dell'esistere, la sua aspra, bruciante urgenza di espressione, ma anche la profondità dei suoi bisogni, siano pure impudichi, inconfessabili e si manifestino come flusso indistinto di istinti incontrollabili. Non c'è finzione, la difficoltà di essere non è mascherata con la grazia dell'apparire, perché l'intento è quello di rendere manifesta l'impossibilità della vita di conformarsi ad un modello e per questo l'evoluzione della ricerca lo ha condotto a elaborare un linguaggio in cui flussi di energie diverse connettono frammento a frammento, chiarificano il senso dei segni incisi nella materia cromatica, fanno emergere immagini impastate nella densità del colore, ma contemporaneamente si incontrano e scontrano, portando l'artista verso direzioni lontane dall'approdo definitivo. [...]

Loredana Rea 

Guido Pecci è nato ad Alatri (Fr) il 20 febbraio 1975. 
Si è diplomato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Docente titolare di cattedra di materie artistiche nella scuola media superiore, vive e lavora tra Alatri (Fr) e Roma.

Attività espositiva

1997 – “Proposte di Anatomia artistica”, a cura di T. D’Acchille, galleria Fidia Arte Moderna, Roma;
“L’Accademia come Officina d’Arte” a cura di R.M. Siena, galleria La Molinella, Faenza;
“Rassegna 1997. Scuole di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma”, a cura di R.M. Siena, galleria 
Accademia d’Europa, Roma;
“Premio Nazionale Andrea Pazienza”, galleria Il Cenacolo, San Severo (Fg);
1998 – “Proposte di Anatomia artistica” a cura di T. D’Acchille, Associazione culturale Interno 7, Roma;
“V Premio Nazionale Maurizio Marchese”, a cura di G. Dalla Chiesa, galleria La Cuba d’Oro, Roma;
“Opere scelte”, a cura di G. Fontana, galleria comunale di Frosinone (esposiz. personale);
“Primaparete 1998 – V Premio Nazionale di Pittura, a cura di M. De Stasio, Accademie di Belle Arti italiane” 
galleria San Fedele, Milano;
1999 – “VI Premio Nazionale Maurizio Marchese”,  a cura di G. Gigliottigalleria La Cuba D’Oro, Roma;
2000 – “Europafestival 2000” cantine di Palazzo Borgia, Ferentino (Fr) (a cura di M. Carlino);
“Del corpo e di altre cose s-parse”, a cura di M. Bussaglisalone, di rappresentanza Unione Industriale di Frosinone (esposiz. personale).
2001 – “Nel segno dell’Incisione. Opera grafica dell’Accademia di Belle Arti di Roma” esposizione 
itinerante a cura del Ministero degli Affari Esteri: Roma, Madrid, Cuenca, Lisbona, Città del 
Messico (a cura di G. Simongini);
“Seconda Triennale di grafica Città di Brescia”, a cura di M. Corradini Palazzo Bonoris, Brescia;
“Percorsi in opera. Guido Pecci e Marco D’Emilia”, a cura di M. Carlinochiostro, Palazzo Comunale, Boville Ernica 
(Fr) (doppia personale);
2002 – “Guido Pecci e Marco D’Emilia. Paesaggi e altri luoghi” galleria “Le Opere”, Roma (doppia 
personale);
“Europafestival 2002. Imago vocis”, a cura di M. Carlino, Teatro comunale, Fiuggi (Fr);
“Premio Nazionale Maurizio Marchese. Opere scelte tra quelle selezionate nelle edizioni 
1994/2001” galleria La Cuba d’Oro, Roma;
2003 – “L’emergente1. La pittura”, a cura di T. D’Acchille e I.Scelza, centro polivalente, Supino (Fr);
“Terza Biennale del Libro d’Artista, a cura di I. D’Agosino, M. De Candia, T. Pollidori, L. Rea, città di Cassino”, biblioteca comunale, Cassino (Fr);
“Manufacto. Arte da indossare”, a cura di I. D’Agostino e L. Rea, galleria Studio Arte Fuori Centro, Roma;
2004 – Cura e direzione artistica di “Carnello cArte ad arte. Primo Premio di Incisione”, Museo 
Civico di Sora (Fr) (Associazione culturale “Officina della Cultura”, “Kaus” Centro Internazionale per l’Incisione artistica Urbino);
inserimento nel “Repertorio degli Incisori italiani, ediz. 2004” a cura dell’Associazione culturale “Le Cappuccine”, Bagnacavallo (Ra) (Edit Faenza);
“Guido Pecci e Marco D’Emilia. Landscape poems”, a cura di M. Bussagli, G. Fontana, L. Rea, galleria Luigi Di Sarro, Roma (doppia personale);
“V Premio Internazionale per l’Incisione artistica Fabio Bertoni”, A cura di W. Piacesi, sala Bramante Comune di 
Fermignano, (PU);
“V Rassegna Internazionale di Libro d’Artista. Alfabeti”, a cura dell’Associazione culturale “La tana Biblioteca Casanatense, Roma;
“Metamorfosi”, a cura di P. Molinari, complesso di S. Antonio Abate, Ferentino (Fr);
“XL Art Rigenerazione”, a cura di L. Rea, Frosinone, Isola del Liri, Veroli, Acuto;
“VIII Premio Internazionale Massenzio Arte”, a cura di A. Mercanti, Istituto Superiore Antincendi, Roma;
2005 – “La casa di Giulia”, a cura di L. Rea, galleria Studio Arte Fuori Centro, Roma (esposiz. 
personale);
“Incisione italiana under 35”, a cura di V. Elvieri, D. Formaggio, L.Gensini,  ADAFA – Casa Sperlari, Cremona e Istituto 
Italiano di Cultura, Cracovia;
cura e direzione artistica di “Carnello cArte ad Arte. Secondo Premio di Incisione”, Museo Civico di Sora (Fr) (Associazione culturale “Officina della Cultura”, “Kaus” Centro Internazionale per l’Incisione artistica Urbino);
“Quarta Biennale del Libro d’Artista”, a cura di M. De Candia e B. Tosibiblioteca comunale, Cassino;
“Tracce di sé”, a cura di L. Rea e G. Pecci, sala espositiva Teatro comunale, Fiuggi (Fr);
“Fiat Voluptas Tua”, a cura di F.Andolcetti e M. Borzonerassegna, galleria “Il Gabbiano”, La Spezia;
“Prima Biennale Internazionale d’Arte”, a cura di G. Ottaviani, P. Diana, D. Erimez, S. Marsili, G. Seveso, Museo di Pittura e Scultura dello Stato, Ministero della Cultura e del Turismo, Ankara (Turchia);
“Libertando”, a cura di F. Spena, evento internazionale di arte postale, Galleria di Palazzo Carmine, QAL’At arte 
contemporanea, Caltanissetta;
pubblicazione del libro d’arte: “Orizzontale”, edizioni PulcinoElefante a cura di A. 
Casiraghy (con una poesia di G. Fontana);
“Mail art allo specchio” III edizione, a cura di F. Galli e R. Maggi, On the road Art Gallary, Gallarate (Va);
“IX Premio Internazionale Massenzio Arte”, a cura di A.Mercanti Istituto Superiore Antincendi, Roma;
“XIIéme Biennale Internazionale de la Gravare et des Nouvelles Images de Sarcelles – Val 
de France » a cura di J. P. Provost, Ecole Municipale d’Arts Plastiques, Sarcelles;
“ Pin-up” trentacinque variazioni sul tema all’interno di AD HOC, antologia aleatoria a cura 
di Sergio Cena;
“SEGNI x LIBRI”, a cura di T. Binga, R. Di Lorenzo, M. Pompeo, esposizione internazionale di segnalibri realizzati da artisti contemporanei, Lavatoio Contumaciale, Roma e Casetta della Musica, Latina.

Le opere di Guido Pecci si trovano in collezioni pubbliche e private, tra le quali:

- galleria “La Cuba d’Oro”, Roma;
- Centro di Documentazione del Libro d’Artista Città di Cassino;
- KAUS. Centro Internazionale per l’Incisione artistica, Urbino;
- Cremona, Museo Civico - Ala Ponzone e ADAFA, Casa Sperlari;
- galleria “Il Gabbiano”, La Spezia;
- Centro di Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea “Luigi Di Sarro”, Roma;
- Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne di Bagnacavallo (Ravenna);
- Francesco Conz, Archivio di Poesia Concreta e Visuale, Verona;
- Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia;
- Biblioteca Nazionale Centrale, Roma;
- Biblioteca Nazionale Centrale, Firenze.

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile n. 14 - 00159 Roma - cell. 347 7074779 fax 06.23317832