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(...) Laura Baldieri lavora su superfici limitari, quelle dei sentieri dell’universo infantile. La sua ricerca, sul bianco e sulla scrittura, si è concretizzata, finora, in installazioni e libri in cui rintraccia il legame intenso tra il mondo femminile e i ricordi di bambina. I caratteri dell’alfabeto occidentale, scritti su carte realizzate manualmente, ricorrono nelle sue opere come elemento altamente lirico, scandendo il ritmo del suo fare attraverso l’uso della parola, ma soprattutto del carattere grafico puro, della scrittura manuale come segno e come gesto. La parola e la scrittura sono, appunto, l’emisfero femminile, sono il luogo del dialogo e dell’educazione, quello spazio che fino al secolo scorso era delegato alle donne. Il bianco è il colore che contiene tutti i colori, è un non colore e dunque permette la creazione di spazi irriconoscibili, catartici in quanto privi di elementi reali, i mondi fantastici dell’infanzia (...)
Paola Donato [dal catalogo della mostra Presenze Inconsuete - Roma 2004]
Laura Baldieri nasce a Roma nel 1977 dove vive e lavora.
Nel 2001 consegue il diploma di Laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi su "La ferita in-scritta nel corpo-pagina" .
Dal 1998 ha partecipato a numerose esposizioni, per lo più legate dal tema della scrittura e del libro, tra cui: Scritturadesiderio dispersione e Extreme Bianco Anomalia, entrambe a cura di Vitaldo Conte, II° e III° Rassegna Internazionale del Libro d'Artista presso la Torretta Valadier a Roma, Lingue Malia, presso il Centro Di Sarro a Roma, I fiori del bianco-Arte e creatività bambina. Nel 2003/04 ha esposto alla XIV Quadriennale-Anteprima presso il Palazzo Reale di Napoli
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