Come la maggior parte dei computer artisti, Maria Korporal viene da studi di Belle Arti, dalla pittura alla scultura fino alla fotografia. Dal 1997 ha cominciato ad occuparsi sempre più di immagini digitali, sia utilizzandone i singoli scatti sia realizzando animazioni. All'inizio ha unito l'immagine digitale con la pittura tradizionale per poi distaccarsi definitivamente da quest'ultima, sedotta forse anche dall'illimitato universo di immagini a cui poteva attingere, parte realizzate da lei stessa, parte tratte da film, altre ancora dai fotogrammi dei soggetti più disparati. La sua prima opera completamente realizzata con il computer è London Calling, del 1998.
Da allora molte interessanti opere sono seguite, tutte caratterizzate da elementi comuni: il singolo pannello che simula uno schermo televisivo; la disposizione seriale di un certo numero di pannelli collegati tra loro da sottili fili di nailon trasparente ("Video Wall"); la tridimensionalità dell'insieme; il coinvolgimento interattivo del pubblico; il contenuto "forte" dell'opera nel suo insieme.
Quanto alla "Video Wall", lasciamo che sia la stessa Korporal a darne la definizione: "Le mie opere sono costruite tutte in strutture di teleschermo fittizi. Penso che l'immaginario del genere umano nel mondo contemporaneo si svolga in gran parte attraverso lo schermo (televisione, internet) che ha poi effetti importanti sul nostro modo di vedere e vivere la realtà (distorta)".
La tridimensionalità dell'opera, con la possibilità di girare attorno e quindi privilegiare un percorso, implica da un lato il superamento dell'immagine video, che presuppone un punto fisso e privilegiato di visione ed una sequenza imposta. Il libero arbitrio torna qui protagonista nella possibilità di vedere ciò che si preferisce e nella sequenza dettata dalla propria esigenza. È pertanto un'ulteriore asserzione del ruolo della fantasia che si impone sulla macchina, e non solo da parte dell'artista che creando opera la sua scelta, ma anche da parte del fruitore non più solo strumento passivo.
tratto da:
Maria Korporal, un'arte per oggi di Stefania Severi, 2004
Cenni
BIografici
Nata nel 1962 a Sliedrecht, Olanda. Ha studiato grafica e pittura all'Accademia delle Belle Arti St. Joost a Breda, Olanda, diplomandosi - tra l'altro - con un film d'animazione. Dopo gli studi, nel 1986, si trasferisce in Italia, dove torna a dedicarsi alla pittura e alla grafica. Nel 1989 fonda, insieme a Gerrit Van Oord, la casa editrice Apeiron, per la quale si occupa dei progetti grafici. In questo ambito inizia a lavorare con il computer: la sua produzione artistica degli anni successivi documenta un sempre maggiore utilizzo delle tecniche digitali. Tra le sue opere recenti: installazioni costituite da immagini digitali e filmati realizzati con tecniche di computer
animation.
Tra le principali esposizioni in Italia e
all'estero
Collettive
Sempre sia lodato, a cura di Carolina Lio, Galleria Perform Contemporary Art, La Spezia,
2005
www.plot.@rt.europa, a cura della Galleria Arturarte (Nepi), presso il Centro Multimeios de Espinho (Portogallo) e il Centro Internazionale per l¹Arte Contemporanea Castello Colonna a Genazzano (RM),
2005
Sociale Digitale, a cura di Merzbau Arte e Cultura, Hyunnart Studio/Qube
Discoteca, Roma, 2005;
Symbol, Galleria Formiguer, Castellòn de la Plana, Spagna, 2003;
L'artista leonardiano del terzo millennio, VII Massenzio Arte, Roma, 2003;
Le personali
Rondom Mahler, L'Aja, 2002; Satori Soractis, Amsterdam, 1995
Re maggiore, re minore, Castel dell'Ovo, Napoli, 1990.
Ha partecipato inoltre a numerose collettive dedicate ai libri d'artista.
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