Giochi di guerra, 2003.*

Rossella Canuti (Cetona/Siena  01-06-1961)

Storico dell’arte, graphic designer e illustratrice, è attiva nel settore grafico-editoriale,  multimediale e storico artistico. Si forma come graphic designer all’Istituto Statale d’Arte di Roma “Silvio D’Amico”,  si laurea in Storia dell’Arte medioevale e moderna all’Università “La Sapienza” e consegue il diploma di specializzazione post laurea nella stessa disciplina. Vive e lavora a Roma

Esposizioni:
Dal gennaio del 2002 una sua opera in acciaio è installata nella Stazione di Casabianca (Roma), per commemorare l’incidente ferroviario avvenuto nel 1992.

Con il “Gruppo 12” espone dall’11 al 22. 03. 2002 all’evento “11 settembre 2001 – post post scriptum” tenutosi Viterbo all’Accademia di Belle Arti e ancora a Roma, nella Stazione Termini dall’11 al 22. 09. 2002.

Le opere fanno ora parte della collezione di manifesti del CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Parma).

Dal 12 al 27 aprile 2003 è presente con l’allestimento “Meridiani dell’acqua”, alla mostra collettiva “Fons Vitae” dedicata all’acqua, organizzata dalla Galleria di Sarro nel comune di Pitigliano.

Dal 5 al 13 Luglio 2003 l’opera digitale “Frutta candita – omaggio a Salgado” viene presentata a Itart, 5a Mostra Mondiale di Mini-grafica e Pittura organizzata dall’Accademia d’Arte di Pisa nell’antica Abazia di San Zeno

Premiata col diploma di finalista, l’opera viene nuovamente esposta al Palazzo Gambacorti di Pisa dall’8 al 18 novembre 2003 e inserita sul web all’indirizzo: www.ilportaledegliartisti.it/categorie/computer_grafici/rossella_canuti.htm insieme ad altre opere.

Dal 27 settembre al 26 ottobre 2003 realizza una seconda installazione nell’ambito nella seconda edizione di “Fons Vitae” patrocinata dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche dell’infanzia e organizzata nella riserva naturale di Decima-Malafede a Roma.

dal 29 al 31 gennaio 2004, a Roma, Piazza del Popolo, nelle Sale del Bramante, espone l’opera “Giochi di guerra” nell’ambito dell’iniziativa OpenArt.

L’opera “Athena Lemnia”, presentata nel gennaio 2004 alla seconda edizione di MurriPublicArt è inserita nella galleria n.10 del catalogo virtuale della cooperativa Murri all’indirizzo: www.murri.it/Murri_site/scolpire_la_citta/scolpirelacitta.htm

 

* L’opera ha come tema la guerra e il coinvolgimento dei bambini. Una piccola foto in bianco e nero, di ca 10cm di base, pubblicata su un quotidiano ritraeva alcuni bambini soldato arruolati in una milizia antigovernativa a Bunia, nel Congo. Il soggetto fissava solo un attimo colto all’interno di quella quotidianità che ci abitua agli aspetti più degradati dell’uomo e che ci fa sembrare normale l’annientamento dei valori primari dell’esistenza. Da questa base di partenza sono state condotte progressive elaborazioni fino ad ottenere l’immagine definitiva.

  L’elaborazione digitale stravolge la “normalità” del quotidiano e la reiterazione delle armi, unita alla simulazione del movimento, pone l’accento la confusione e l’aberrazione della guerra. Sul tono sanguigno, usato come descrittore, l’immagine sviluppa tre stati in tre tonalità differenti (verde, rosso e giallo), tonalità ricorrenti in molte bandiere del continente africano (anche del Congo). Per decifrarla si è costretti a osservare, a rintracciare i vari elementi che la compongono e a ricostruirne il senso traendolo proprio dal caos reale.

  Nei due frame laterali i volti dei bambini sono scomparsi, la loro cancellazione equivale alla cancellazione dell’infanzia. Una infanzia che continua ad essere violata e che non può essere riacquistata neppure con i programmi di recupero delle organizzazioni umanitarie.

 

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