"Seguire il modo di comportarsi dell’acqua senza averne uno proprio", 1998 
installazione: gouache su carta, cm 300 (h) x 23; pietre di fiume. Change, Roma, 1998.


"Mobile–Immobile", 1999 video-installazione: due proiezioni video, ghiaia bianca, polvere di marmo, cm 300 x 600. 
"I Biennale delle Arti Elettroniche", Ex-Chiesa di Santa Marta, Roma, 1999.

 

«...giungiamo così all’individuazione di un motivo, o forse al motivo centrale del percorso di Silvia Stucky: l’acqua. Non tanto o non solo perché partecipa fisicamente alla concreta epifania del lavoro, quanto perché tutto, dal blu ultramarino, un azzurro intensissimo che ha scelto per tutti questi lavori, a certe evocazioni cui rimandano e allo stesso titolo della mostra, trae ispirazione dall’acqua.
L’azzurro, tra i colori il più immateriale, è presente in natura solo quasi come trasparenza, fatto cioè di vuoto: si pensi al vuoto dell’aria, dell’acqua, del cristallo o del diamante. Un vuoto che vuoto non è, ma che è senz’altro l’antitesi di tutto quanto è determinato materialmente. Tornando all’acqua, essa è sempre origine e veicolo di ogni forma di vita, e qui racchiude tutto il potenziale formale ed estetico che le si demanda.
[...] si afferma una maggior determinazione nell’abbandonarsi alle forze della natura, allo scorrere dell’acqua e ai suoi movimenti senza opporre resistenza, rispetto all’ostinato contrapporvisi quasi a voler dimostrare la propria superiorità, la propria capacità di dominio.
L’assecondare le forze della natura può voler significare appunto la scoperta di un momento di conciliazione e di completa fusione con essa. Un pensiero, questo, che è alla base dell’operare di Silvia Stucky. Non sorprenda, dunque, l’apparente assenza, la mancanza di quel ‘troppo’ che caratterizza tanta parte della ricerca artistica contemporanea; la scelta è viceversa di occupare lo spazio con discrezione. Lasciare che siano gli altri, gli spettatori, semmai, a riempirlo con le loro riflessioni, con la pausa  a cui, attraverso i lavori, sono invitati a partecipare.» (Da Patrizia Mania, “Epifania nel vuoto”, in Change Catalogo 1998, Roma, 1999, p. 10)

SILVIA STUCKY è nata nel 1959, vive e lavora a Roma.

Principali mostre personali
1984:  Acque rosse, Galleria Underwood, Roma.
1992:  Paralleli, Studio Toni De Rossi, Verona (cat. con testo di E. Mascelloni).
1998:  Seguire il modo di comportarsi dell'acqua senza averne uno proprio, Change, Roma (cat.).

Installazioni
1995:  Sul mare, nel mare (da La donna del mare di Henryk Ibsen; musica: L. Spagnoletti; voce registrata: E. Agalbato).    
Animato 1995 – Musica in Roma
, Sala 1, Roma.

Videoinstallazioni
1997: Il vento d'autunno disperde le foglie morte, Empirìa, Roma.

Performances
1997:  Il vento d'autunno disperde le foglie morte (performer: Alessandra Lanciotti). Artisti per Opening, Temple Gallery, Roma.
1998: Seguire il modo di comportarsi dell'acqua senza averne uno proprio (performer: Silvia Chiavacci; voce registrata: Franco Mazzi; musica: Eduard Artemev), Change, Roma (cat.).

Principali mostre collettive
1988:  Une mesure de réalité, Studio Toni De Rossi, Verona (cat. con testo di G. Cortenova).
1989:  Grand Hôtel – Stampa, Studio E, Roma (cat.).
1990:  Il gioco delle parti (a cura di M. Vescovo), Galleria Comunale d'Arte Moderna, Palazzo Massari, Ferrara (cat.).
1991:  Cinque nuovi romani – Annecchini, Benci, Mannino, Marani, Stucky (a cura di E. Crispolti), Arteroma 91, 
Palazzo dei Congressi, Roma (cat.).
1994:  Al-Quantara, la città del ponte sul fiume (a cura di Stalker Arte Urbana), Lungotevere degli Inventori, Roma.
Artisti per Opening, Accademia Britannica, Roma.
Sul perturbante (a cura di S. Lombardo), Jartrakor, Roma.
1994-95:  You get what you see (a cura di P. Ferri, A. Masi), Palazzo Falcione, Campobasso; Palazzo Racani Arroni, Spoleto; Galleria de' Serpenti, Roma (cat.).
Pittura d'insieme, Galleria Progetto, Roma.
1995:  Artisti per ‘Luoghi senza tempo e senza forma’, Sala 1, Roma.
Animato 1995 – Musica in Roma, Sala 1, Roma (cat.).
FaxArt (a cura di L. Pratesi), Palazzo delle Esposizioni, Roma (cat.).
Set (a cura di C. Sorrentino e P. de’ Medici), Gilda on the Beach, Fregene.
Outpost Biennale (progetto di Fashion Architecture Taste), Giardini di Castello e altre sedi, Venezia.
La città ideale, Fiumara d'Arte, Museo Domestico, Pettineo (cat.).
1995-96:  Bibli-O-Teca, lo spazio della memoria (a cura di V. Gravano), Libreria Bibli, Roma.
1996:  Femminile maschile & (a cura di A. Di Genova), Libreria Internazionale Il Manifesto, Roma (cat.).
Incantesimi – Hic et nunc (a cura di S. Lux e M. Mirolla), Bomarzo.
1997:  Corsi di vuoto, Studio Toni De Rossi, Verona.
Fuori luogo 2, Chiesa di S. Bartolomeo, Campobasso; Palazzo Ducale, Oratino (cat.).
Incantesimi – Vicinanze (a cura di S. Lux e M. Mirolla), Bomarzo.
Artisti per Opening, Temple Gallery, Roma.
1998:  Brecce (a cura di A. Capaccio), Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, Università ‘La Sapienza’, Roma (cat.).
1998-99:  Sub oculis hostis – At close range (a cura di R. Annecchini), Change Studio d'Arte Contemporanea, Roma.
1999:  Carissime nemiche, Politecnico Arte, Roma; Istituto di Cultura, Ankara; Galleria Yunus Emre, Istanbul (cat.).
Una parte della cerimonia, Equilibri Precari, Roma; ex chiesa di Santo Stefano, Tivoli.
Liberi pensatori (a cura di R. Gramiccia), Palazzo Rospigliosi, Zagarolo (cat.).
Trovare gli aghi, Franco Riccardo Arti Visive, Napoli.
2000:  Carissime nemiche, Istituto Italiano di Cultura, Rabat; Istituto Italiano di Cultura,Il Cairo.
LaboratorioBoario [progetto del gruppo Stalker], Ararat – Ex Mattatoio, Roma.
Domus Æterna, Artificialia, Missiemuseum SVD, Steyl, Holland; Scala Santa, Laterano, Roma  (cat.).
2001:  Accordi di luce: Oriente d’Occidente, Museo Nazionale d’Arte Orientale, Roma (cat.).
Aree Intermediali e Sinestetiche, Museo Nazionale delle Tradizioni Popolari, Roma.
Partecipazioni a festival, rassegne e mostre con opere video
1996:  XVII Festival International de la Vidéo, Locarno (cat.).
1997:  Sequenze labili – una videorassegna (a cura di F. Capriccioli), Sala 1, Roma (cat.).
L'Arte a Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Ex Mattatoio di Testaccio, Roma (cat).
34° Festival di Nuova Consonanza, Accademia Americana, Roma (cat.).
1998:  Linea d’Ombra Film Festival – Stile Libero (a cura di B. Di Marino), Teatro Verdi, Salerno (cat.).
Stile Libero, una videorassegna, Sala 1, Roma.
Caldo Freddo. Rassegna di video art, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea – Ex Peroni, Roma.
Immaginale. Cortometraggi, videoarte e fotografia dall'Italia, Cineclub Detour, Roma.
Paesaggio dopo la battaglia (a cura di A. Capaccio e F. Terra Abrami), Equilibri Precari, Roma.
1999:  Change – Opere di videoarte, Goethe-Institut, Roma.
12es Instants Vidéo, MJC, Manosque.
Arte & Comunicazione – I Biennale Internazionale delle Arti Elettroniche (a cura di M.M. Gazzano), Ex-Chiesa di S. Marta, Roma; Palazzo delle Esposizioni, Roma.
2000:  In Video Veritas: Visioni Italiane, Accademia Britannica, Roma.
Paesaggio dopo la battaglia, Ex chiesa di San Michele, Tivoli (cat.)
Œuvres d’être... Works of being...Opere d’essere, Temple Gallery, Temple University, Roma (cat.)
2001:  Elettroshock. 30 anni di video in Italia 1971-2001 (a cura di B. Di Marino), Acquario Romano, Roma (cat.).

 

 

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