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«...giungiamo così all’individuazione di un motivo, o
forse al motivo centrale del percorso di Silvia Stucky: l’acqua.
Non tanto o non solo perché partecipa fisicamente alla concreta
epifania del lavoro, quanto perché tutto, dal blu ultramarino, un
azzurro intensissimo che ha scelto per tutti questi lavori, a
certe evocazioni cui rimandano e allo stesso titolo della mostra,
trae ispirazione dall’acqua.
L’azzurro, tra i colori il più immateriale, è presente in
natura solo quasi come trasparenza, fatto cioè di vuoto: si pensi
al vuoto dell’aria, dell’acqua, del cristallo o del diamante.
Un vuoto che vuoto non è, ma che è senz’altro l’antitesi di
tutto quanto è determinato materialmente. Tornando all’acqua,
essa è sempre origine e veicolo di ogni forma di vita, e qui
racchiude tutto il potenziale formale ed estetico che le si
demanda. [...]
si afferma una maggior determinazione nell’abbandonarsi alle
forze della natura, allo scorrere dell’acqua e ai suoi movimenti
senza opporre resistenza, rispetto all’ostinato contrapporvisi
quasi a voler dimostrare la propria superiorità, la propria
capacità di dominio.
L’assecondare le forze della natura può voler significare
appunto la scoperta di un momento di conciliazione e di completa
fusione con essa. Un pensiero, questo, che è alla base
dell’operare di Silvia Stucky. Non sorprenda, dunque,
l’apparente assenza, la mancanza di quel ‘troppo’ che
caratterizza tanta parte della ricerca artistica contemporanea; la
scelta è viceversa di occupare lo spazio con discrezione.
Lasciare che siano gli altri, gli spettatori, semmai, a riempirlo
con le loro riflessioni, con la pausa
a cui, attraverso i lavori, sono invitati a partecipare.»
(Da Patrizia Mania,
“Epifania nel vuoto”, in Change Catalogo 1998, Roma,
1999, p. 10)
SILVIA
STUCKY è nata nel 1959, vive e lavora a Roma.
Principali
mostre personali
1984:
Acque rosse,
Galleria Underwood, Roma.
1992: Paralleli,
Studio Toni De Rossi, Verona (cat. con testo di E. Mascelloni).
1998: Seguire
il modo di comportarsi dell'acqua senza averne uno proprio,
Change, Roma (cat.).
Installazioni
1995:
Sul mare, nel mare
(da La donna del mare di Henryk Ibsen; musica: L. Spagnoletti; voce
registrata: E. Agalbato).
Animato 1995 – Musica in Roma, Sala 1, Roma.
Videoinstallazioni
1997:
Il vento d'autunno
disperde le foglie morte, Empirìa, Roma.
Performances
1997:
Il vento d'autunno
disperde le foglie morte (performer: Alessandra Lanciotti). Artisti
per Opening, Temple Gallery, Roma.
1998:
Seguire il modo di
comportarsi dell'acqua senza averne uno proprio (performer:
Silvia Chiavacci; voce registrata: Franco Mazzi; musica: Eduard
Artemev), Change, Roma (cat.).
Principali
mostre collettive
1988:
Une mesure de réalité,
Studio Toni De Rossi, Verona (cat. con testo di G. Cortenova).
1989: Grand
Hôtel – Stampa, Studio E, Roma (cat.).
1990: Il
gioco delle parti (a cura di M. Vescovo), Galleria Comunale
d'Arte Moderna, Palazzo Massari, Ferrara (cat.).
1991:
Cinque nuovi romani
– Annecchini, Benci, Mannino, Marani, Stucky (a cura di E.
Crispolti), Arteroma 91,
Palazzo dei Congressi, Roma (cat.).
1994: Al-Quantara,
la città del ponte sul fiume (a cura di Stalker Arte Urbana),
Lungotevere degli Inventori, Roma.
Artisti per Opening, Accademia Britannica, Roma.
Sul perturbante (a cura di S. Lombardo), Jartrakor, Roma.
1994-95:
You get what you see
(a cura di P. Ferri, A. Masi), Palazzo Falcione, Campobasso;
Palazzo Racani Arroni, Spoleto; Galleria de' Serpenti, Roma (cat.).
Pittura d'insieme, Galleria Progetto, Roma.
1995: Artisti
per ‘Luoghi senza tempo e senza forma’, Sala 1, Roma.
Animato 1995 – Musica in Roma, Sala 1, Roma (cat.).
FaxArt (a cura di L. Pratesi), Palazzo delle Esposizioni, Roma (cat.).
Set (a cura di C. Sorrentino e P. de’ Medici), Gilda on the Beach,
Fregene.
Outpost Biennale (progetto di Fashion Architecture Taste), Giardini
di Castello e altre sedi, Venezia.
La città ideale, Fiumara d'Arte, Museo Domestico, Pettineo (cat.).
1995-96: Bibli-O-Teca,
lo spazio della memoria (a cura di V. Gravano), Libreria Bibli,
Roma.
1996: Femminile
maschile & (a cura di A. Di Genova), Libreria
Internazionale Il Manifesto, Roma (cat.).
Incantesimi – Hic et nunc (a cura di S. Lux e M. Mirolla), Bomarzo.
1997: Corsi
di vuoto, Studio Toni De Rossi, Verona.
Fuori luogo 2, Chiesa di S. Bartolomeo, Campobasso; Palazzo Ducale,
Oratino (cat.).
Incantesimi – Vicinanze (a cura di S. Lux e M. Mirolla), Bomarzo.
Artisti per Opening, Temple Gallery, Roma.
1998:
Brecce (a cura di
A. Capaccio), Museo Laboratorio d'Arte Contemporanea, Università
‘La Sapienza’, Roma (cat.).
1998-99: Sub
oculis hostis – At close range (a cura di R. Annecchini),
Change Studio d'Arte Contemporanea, Roma.
1999: Carissime
nemiche, Politecnico Arte, Roma; Istituto di Cultura, Ankara;
Galleria Yunus Emre, Istanbul (cat.).
Una parte della cerimonia, Equilibri Precari, Roma; ex chiesa di
Santo Stefano, Tivoli.
Liberi pensatori (a cura di R. Gramiccia), Palazzo Rospigliosi,
Zagarolo (cat.).
Trovare gli aghi, Franco Riccardo Arti Visive, Napoli.
2000: Carissime
nemiche, Istituto Italiano di Cultura, Rabat; Istituto
Italiano di Cultura,Il Cairo.
LaboratorioBoario [progetto del gruppo Stalker], Ararat – Ex
Mattatoio, Roma.
Domus Æterna, Artificialia, Missiemuseum SVD, Steyl, Holland; Scala
Santa, Laterano, Roma (cat.).
2001: Accordi
di luce: Oriente d’Occidente, Museo Nazionale d’Arte
Orientale, Roma (cat.).
Aree Intermediali e Sinestetiche, Museo Nazionale delle Tradizioni
Popolari, Roma.
Partecipazioni a festival, rassegne e mostre con opere video
1996: XVII
Festival International de la Vidéo, Locarno (cat.).
1997: Sequenze
labili – una videorassegna (a cura di F. Capriccioli), Sala
1, Roma (cat.).
L'Arte a Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea
– Ex Mattatoio di Testaccio, Roma (cat).
34° Festival di Nuova Consonanza, Accademia Americana, Roma (cat.).
1998: Linea
d’Ombra Film Festival – Stile Libero (a cura di B. Di
Marino), Teatro Verdi, Salerno (cat.).
Stile Libero, una videorassegna, Sala 1, Roma.
Caldo Freddo. Rassegna di video art, Galleria Comunale d’Arte
Moderna e Contemporanea – Ex Peroni, Roma.
Immaginale. Cortometraggi, videoarte e fotografia dall'Italia,
Cineclub Detour, Roma.
Paesaggio dopo la battaglia (a cura di A. Capaccio e F. Terra Abrami),
Equilibri Precari, Roma.
1999: Change
– Opere di videoarte, Goethe-Institut, Roma.
12es Instants Vidéo,
MJC, Manosque.
Arte &
Comunicazione – I Biennale Internazionale delle Arti
Elettroniche (a cura di M.M. Gazzano), Ex-Chiesa di S. Marta,
Roma; Palazzo delle Esposizioni, Roma.
2000: In
Video Veritas: Visioni Italiane, Accademia Britannica, Roma.
Paesaggio dopo la battaglia, Ex chiesa di San Michele, Tivoli (cat.)
Œuvres d’être...
Works of being...Opere d’essere,
Temple Gallery, Temple University, Roma (cat.)
2001: Elettroshock. 30 anni di video in Italia 1971-2001 (a cura di B. Di
Marino), Acquario Romano, Roma (cat.).
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