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¿MUGA+MERZBAU?

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a cura di Paola Donato e Loris Schermi

27 maggio - 10 luglio 2010
Mu.Ga.+Merzbau  
via Giulia 108 - ROMA
 

 

VERNISSAGE  

giovedì 27 maggio 2010 dalle 19.00  

INGRESSO LIBERO

 

Giovedì 27 maggio alle ore 19.00 presso lo Spazio Muga + Merzbau in via Giulia 108 inaugura la mostra Iper Spazio Macchina a cura di Paola Donato e Loris Schermi.

Iper Spazio Macchina nasce con la volontà di sottolineare gli aspetti significativi del lavoro di un artista storicizzato come Attilio Pierelli e metterli in relazione alle nuove idee di un artista più giovane e in qualche modo affine come Giuliano Lombardo. Il percorso artistico di Pierelli viene rintracciato attraverso due linee di ricerca parallele. La prima si snoda in un tentativo di indagine accurata del mondo e dell’universo con la coerenza di chi tenta di ridurre il suo, comunque molteplice, sguardo. La seconda è quella intermediale, legata ad una ludica casualità. Anche Lombardo parla di un’attualità troppo vasta per essere compresa tutta insieme dalla mente umana. 
Questa visione di una realtà multisfaccettata e della ricerca di uno strumento di indagine scientificamente valido e al tempo stesso aperto alle probabilità dell’imprevisto sembra essere elemento fondamentale e linea conduttrice dei lavori dei due artisti. 



La mostra nasce come una grande installazione nella quale le opere entrano in diretto rapporto tra loro in un dialogo continuo che mette in partecipazione i visitatori e l’ambiente circostante. L'opera Drone di Giuliano Lombardo, creata appositamente per l'evento, è un piccolo robot che vaga all’interno della galleria trasmettendo in diretta le immagini che cattura attraverso una telecamera wireless collegata ad un videoproiettore il quale riproduce l’immagine sulle superfici specchianti delle sculture in acciaio inox di Attilio Pierelli. Queste a loro volta la restituiscono deformata alle pareti e al soffitto della galleria. Il continuo transfert dell’immagine catturata, proiettata e riflessa, finisce per creare un loop circolare che percepiamo come immediato. È l’emblema della società contemporanea che fa rimbalzare in tempo reale l’immagine e la notizia distorcendola inevitabilmente. È spontaneo ricercare la propria immagine catturata dalla telecamera nei vari passaggi di proiezione e riflessione. È l’ego umano di provare soddisfazione di vedersi parte di un flusso condiviso.
 

Attilio Pierelli nasce a Sasso di serra S. Quirico (Ancona) nel 1924. Ha iniziato la sua ricerca artistica negli anni cinquanta frequentando Emilio Villa, Giulio Carlo Argan, Gasparo del Corso, Irene Brin, Cesare Vivaldi, Filiberto Menna, Maurizio Fagiolo dell'Arco, Palma Bucarelli e l'ambiente artistico romano. A questo periodo appartengono le prime sculture speculari, nelle quali ha studiato la relatività e la scienza in generale. Nella sua ricerca artistica ha ottenuto importanti risultati plastici relativamente al concetto di quarta dimensione, alle geometrie curve (non euclidee) e alle più avanzate conoscenze topologiche delle superfici estremali. Ha partecipato alle principali rassegne nazionali ed internazionali di arte contemporanea. Le sue opere sono esposte in prestigiosi Musei in Italia e all’estero. Dal 1993 parte della collezione dell’artista è conservata ed esposta nel Museo Pierelli di Ipersculture di Bomarzo. Vive e lavora a Roma.

Giuliano Lombardo nasce a Roma nel 1971. Lavora con un’attituine multidisciplinare che coinvolge l’uso di tecniche diverse (audiovisivo, fotografia, suono, installazione e performance). Nel suo lavoro cerca di costruire dispositivi per intrecciare contingenza e condivisione per stimolare una fruizione creativa. Ha esposto in numerose personali e collettive tra cui: DISOFLEX - Dispositivo di Sorveglianza Flessibile, a cura di Mario De Candia e Patrizia Ferri, Hyunnart Studio, Roma 2009; 3500 cm quadrati, a cura di Lorenzo Benedetti, Blueroom@Rialtosantambrogio, Roma, 2006; Canone Pitagorico, MLAC - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, a cura di S. Lux e D. Scudero, Roma, 2005; Video Viaggio, a cura di L. Barreca e L. Negro, Pescara, Ecoteca 2004; Performance Video Performance, a cura di S. Brill, Fondazione Mudima, Milano; Visual Art Machine, a cura di A. Bonito Oliva, Raid, BAAN Biennale Adriatica Arti Nuove, a cura di A. Arèvalo, S. Benedetto del Tronto; Eventualismo: oltre l'interazione, a cura di S. Lux, Roma 2000; Città/Natura, Palazzo delle Esposizioni, a cura di C. Christov-Bakargiev, Roma 1997.  Vive e lavora a Roma.