Home > Magazine > Recensioni > articoli

Elogio della figura. In Mostra al Chiostro del Bramante a Roma 'La scuola Romana nel Novecento una collezione privata'
di Elena Paloscia.

Dove: Chiostro del Bramante
Quando: 24/02/2003 - 20/03/2003
Info: Via della Pace

antonietta

La figura umana come protagonista nel corso del Novecento: una scelta ben definita quella del collezionismo attento ed appassionato di Claudio ed Elena Cerasi che, a partire dagli Anni Ottanta, hanno raccolto opere di artisti appartenenti alla Scuola Romana.

Fino al 20 marzo 2003 la collezione sarà visibile al Chiostro del Bramante. L'esposizione, che nasce dalla contestuale pubblicazione di un catalogo, ideato da Maurizio Fagiolo dell'Arco e curato da Valerio Rivosecchi con la collaborazione di Beatrice Marconi, mette in luce alcuni dei protagonisti anche meno noti della Scuola Romana del Novecento. Ad un'intera epoca, ma non solo, anche ad una precisa scelta espressiva, corrispondono le opere in mostra che ci restituiscono uno spaccato di un'epoca in cui predomina 'una certa idea di chiarezza e di pulizia dell'immagine, scrive il curatore Valerio Rivolsecchi, in cui il classicismo significava semplicemente senso delle proporzioni e finezza compositiva, metafisica come sospensione del tempo, astrazione dentro il realismo'. Atteggiamento che coincide con la contestuale riscoperta della pittura quattrocentesca, ed in particolare di Piero della Francesca, attraverso gli scritti pubblicati dal Longhi nel 1927.

In seguito agli studi intrapresi da Maurizio Fagiolo dell'Arco e dai suoi collaboratori emergono, spolverati anche fisicamente dall'oblio culturale cui erano stati condannati dopo la guerra, profili di artisti assai diversi, per scelte espressive che vanno dall'immota fissità all'esasperato espressionismo, ma che tutte convergono sulla rappresentazione, della condizione umana, in una documentata circolazione di idee e contatti tra artisti.

Sono presenti, tra le altre, opere di esponenti del Realismo Magico, quali Ferruccio Ferrazzi o Antonio Donghi, della Scuola di Via Cavour come Antonietta Rafael, Scipione, Mario Mafai e Mazzacurati, e rappresentanti di quel genere che negli anni Trenta si definisce pittura tonale quali ad esempio Cavalli, Capogrossi Pirandello, Janni, Melli e Ziveri.

L'amore per la scultura da parte dei collezionisti, ha condotto in mostra, in particolare opere di Cambellotti, di Leoncillo e di Fazzini.

Uno spazio nell'ambito della collezione è dedicato anche ad opere di altri protagonisti del Novecento tra cui Balla, Depero, De Chirico, Campigli, che consentono di ricostruire il tessuto culturale di quegli anni con più precisione.

Importante filo rosso che lega artisti e collezionisti in un ottica di passione storica e coerenza è confermato poi dalla presenza di opere più recenti, come quelle di Schifano e Festa in quanto esponenti della Scuola di Piazza del Popolo e, soprattutto, di esponenti della ricerca figurativa contemporanea che a partire dagli anni Ottanta del Novecento ha ricevuto un nuovo impulso con artisti come Paola Gandolfi, Stefano di Stasio, Aurelio Bulzatti, Luigi Ontani e Luca Pignatelli che in prima persona possono oggi realizzare con il collezionista uno scambio culturale completo. Proprio le opere di questi artisti concludono idealmente il percorso di una precisa linea di collezionismo orientata per passione alla scelta di soggetti in cui sia protagonista la figura, che attraverso i suoi risvolti sociali e psicologici diviene una preziosa testimonianza della condizione umana del secolo scorso.

16/03/2003

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910