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Mercato e collezionismo a Bologna - Arte Fiera 2004
Loris Schermi

Dove: Arte Fiera 2004 - Bologna
Quando: 22/01/2004 - 26/01/2004
Info:

Una veduta dello stand di Anna d'Ascanio

Si è conclusa Lunedì 26 gennaio, con oltre 36.500 visitatori, la ventottesima edizione della fiera internazionale d'Arte Contemporanea "Arte Fiera 2004 Bologna" diretta da Silvia Evangelisti. Il più importante appuntamento in Italia per chi vuole vendere o acquistare arte contemporanea, ma anche per chi vuole farsi un'idea sull'andamento del mercato dell'arte. 225 gallerie, di cui 57 straniere e 8 romane: Bonomo, Il Bulino, Anna d'Ascanio, De Crescenzo & Viesti, Galleria De Nisi, Edieuropa-Qui Arte Contemporanea, Polittico, Galleria S.A.L.E.S..

Quattro padiglioni, 30.000 metri quadrati di quadri, sculture, fotografie, video e installazioni. Una grande panoramica sull'arte contemporanea, da quella ormai storicizzata alle nuove tendenze.

Tanti i pezzi importanti, dal Basquiat dell'81 di Anna d'Ascanio ad una quotazione di circa 250.000 euro, al cavallo del '45 di Marino Marini dello studio Guastalla di Milano a più di un milione di euro. Non impossibile però portarsi a casa un'opera, magari di piccolo formato di artisti di grande pregio come ad esempio delle cartoline dipinte da Enrico Baj del 2003 a circa 1.300 euro o piccoli disegni di Joan Hernandez Pijuan a circa 700 euro. Ampia la proposta delle Gallerie romane, dai classici Afro, Scialoja e Uncini di De Crescenzo e Viesti , a Santomaso e Accardi della Edieuropa, da Khebrehzadeh e Airò della S.A.L.E.S., all'interessantissima proposta di Anna d'Ascanio, che accanto a mostri sacri come Basquiat o come l'ormai classico Schifano, apre una finestra sull'arte contemporanea cinese alla quale a febbraio dedicherà una mostra all'interno degli spazi di via del Babuino.

Rispetto all'anno passato, il numero degli espositori è aumentato del 10% , e insieme ad esso, a nostro avviso, anche la qualità. La proposta delle gallerie, a parte delle eccezioni, ci è sembrata però molto legata alla tradizione e poco incline ad investire sui giovani talenti. Del resto, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti, ma anche in altri Paesi Europei come la Germania, il collezionismo italiano preferisce rimanere su un terreno conosciuto e sicuro. Questo deriva dal fatto che l'Italia ha un immenso patrimonio artistico legato ad un passato che è parte del nostro D.N.A. e capire e comprendere le nuove tendenze dell'arte contemporanea è sempre stato arduo. Il collezionismo italiano è più incline all'antiquariato, ad un arte di facile comprensione che esprima in maniera diretta il proprio status sociale. Si deve poi tener conto delle incertezze e precarietà di questo difficile periodo storico che senz'altro non aiutano l'economia e quindi neanche il mercato dell'arte.

Il prossimo appuntamento è a gennaio del 2005, alla nuova edizione della fiera.

30/01/2004

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910