Home > Magazine > Recensioni > articoli

Art Déco In Italia: il pragmatismo dell’ “Europa vivente”
Elena Paloscia

Dove: Chiostro del Bramante
Quando: 20/03/2004 - 13/06/2004
Info: via della Pace, tel.06 68809098, orari 10.00 -19.00 Sabato 10.00-23.00 Lunedì chiuso

Il Chiostro del Bramante, a Roma, presenta una grande mostra sull’Art Déco in Italia con 400 pezzi tra dipinti, sculture, progetti architettonici e numerosi esempi di arti applicate, tra cui ceramiche, tessuti e mobili.

L’esposizione, curata da Fabio Benzi (Catalogo Electa), resterà aperta fino al 13 giugno 2004 ed è l’occasione per riscoprire, anche grazie ai contributi di studiosi come Irene de Guttry, Paola Maino e Federica Pirani, molti aspetti del primo vero stile del futuro, dei suoi antecedenti, come il Liberty e il futurismo, dei suoi rapporti con la cultura internazionale e della reale influenza che questo nuovo modo di pensare ebbe nella vita quotidiana, nell’aspetto delle città e nella storia del gusto.

Le opere esposte sono di grandi maestri del Novecento come Sironi, Giò Ponti, Balla, Oppi, Casorati, Ferrazzi, Severini, Depero, Andreotti, Arturo Martini, Zecchin, Martinuzzi, Cagli, Melandri, Piacentini, Terragni e molti altri che con il loro lavoro hanno documentato l’età moderna.

Sarà interessante, soprattutto, scoprire attraverso materiali così vari l’evoluzione di questo stile tra gli Anni Dieci e gli Anni Trenta che, pur ruotando intorno ad elementi comuni come l’uso di nuovi materiali tra cui ad esempio il buxus, la bachelite, l’ebanite, il cristallo curvato e perfino il linoleum, che consentono una nuova sperimentazione formale, si caratterizza per orientamenti difformi aprendo le porte al design.

In particolare, l’esposizione sottolinea le relazioni con il precedente stile Liberty, al cui utopismo e mito della natura si sostituiscono il pragmatismo ed il mito della macchina, con il quale il Decò ha in comune soprattutto l’eliminazione della gerarchia tra le arti e l’entrata dell’arte nella vita quotidiana, discostandosi profondamente, però, dalla tendenza a rivalutare il lavoro artigianale in favore della produzione seriale.

Ugualmente importante, e sempre di forte impatto, si rivelano i contributi degli artisti futuristi che fin dagli anni Dieci si muovevano in quella direzione di modernità così cara al gusto Decò. Con le loro case d’arte, Balla, Prampolini, Anton Giulio Bragaglia ed Ugo Giannatasio a Roma, Pippo Rizzo,Vittorio e Gigia Corona a Palermo, Ernesto Thayaht a Firenze ed il laboratorio di Depero a Rovereto, investiti dal “furor avanguardistico”, realizzarono, come sottolinea la Pirani, “una produzione di oggetti ed elementi di arredo contrapposti e alternativi a quelli tradizionali”, seppure ancora legati ad una produzione di tipo artigianale. Certamente queste esperienze accelerarono il diffondersi della nuova estetica, così come, con gli interventi di Balla, Prampolini e Depero alla Mostra delle Arti Decorative di Parigi del 1925, seppero ben rappresentare il nuovo stile italiano in Europa.

In mostra si affiancano alle proposte futuriste anche gli altri orientamenti che negli stessi anni rappresentarono il gusto Déco, come il neoclassicismo di Ponti, Piacentini, Sironi e Casorati e la tendenza decorativa di Chini e Cambellotti. Agli anni Trenta appartengono invece opere che, sempre di derivazione futurista, prediligono gli aspetti legati alla monumentalità e soprattutto alla “geometria meccanica”. Il gusto eclettico dunque, ma sostanzialmente unitario, così ben documentato in questa esposizione, riconosciuto definitivamente come espressione dell’arte tra le due guerre solo nel 1968 da Bevis Hillier, è definito ante litteram nelle parole di Carrà che, con una profonda intuizione, riconosce già nelle opere presentate alla Prima Biennale Internazionale di Monza del 1923 quello “spirito estetico dell’Europa vivente”, che permeò di sé ogni luogo, dalle case ai caffè, ai ristoranti, alle sale d’aspetto.

21/03/2004

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910