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Azione urbana in studio
Francesca De Nicolò

Dove: STUDIO 14
Quando: 01/06/2004 - 01/06/2004
Info: Via della Trinità dei Pellegrini n. 14

Si è svolto da Studio 14 Urban-act # 1, curato da Laura Lombardi, il primo di una serie di eventi dedicati alla Street Art internazionale. Lo studio in realtà ha già aperto i battenti una volta con la mostra "Alice in the jungle" di Pax Paloscia ed ora nuovamente si è rianimato per un appuntamento concepito nell’intenzione di rivitalizzare l’aria romana, proponendo un luogo aperto che oltretutto molto si presta all’operazione in pieno stile underground. E che, soprattutto, e questo non è assolutamente da meno, osa esponendo giovanissimi e meno noti.

La street Art così è lì presente con tutta la sua carica di confine, preleva i meccanismi dell’immagine pubblicitaria e li altera e li deforma seguendo un’operazione che emula l’oramai stracitato linguaggio pop e unisce quello delle garage bands ad un revival che miscela anni 60’ ’70 e ’80 e non solo, amplificato e raggiungibile oramai in ogni parte del globo, dalla rete, che ne è diventata un veicolo privilegiato.

Street art, che lì è indagata ed esposta anche nella sua accezione stencil; stencil che mette su qualsiasi piano o supporto o superfice un’interazione tra nastro, spruzzo, mano d’artista e mascherine. In Urban –act# 1 gli artisti chiamati sono molti e giovanissimi: Logan Hicks, aka Workhorse originario di Baltimora Mariland, “stensilaro” che ha messo in piedi la workhorse printing, una piccola fabbrica di magliette autoprodotte e seleziona/scatta i suoi mondi urbani in modo metallico e altamente sonoro. James Wolanin Give Em Hell è del New Jersey è anche presente con una serie di acrilici altamente pacifisti e molto fashion anni ’60. Pisa 73 ed Evol sono due interessanti artisti di Berlino che hanno frequentato la scuola di Design e lavorano su cartone, per questo evento da studio 14. Cartone, ennesimo simulacro del riciclo dove selezionano sia la realtà metropolitana, che scene di moda, dove giovani sul marciapiede attendono qualcosa su una strada soprappensiero e sono catturati di spalle, oppure vanno in bicicletta e si lanciano nelle gare di strada. I due con astuzia e voyeurismo, sono attenti anche al videogioco, con ipotetiche Lara Croft che troneggiano e campeggiano. Poi ci sono Mack Plakt e Ephameron sono due giovanissimi belgi, l’uno ha iniziato a realizzare graffiti circa 5 anni fa ed è legato alla scena di Anversa, collabora alla rivista Rotkop, L’altra Ephameron, ha invaso il garage con un viso gigante realizzato con stencil stavolta, puro, seguendo una ricerca minimale e ne ha trasformato in modo surreale i capelli che sono diventati una mano. Ephameron è anche videoartista e fotografa. E poi ancora rimangono in studio, gli interessanti quanto divertenti oggetti degli italiani, Diamond che in un’angolo ci propone i suoi “commercial Break” con pachetto di sigarette con Arnold, e ancora ci sono gli scatti di Babe alle moltitudini, i lavori di Gammo e le sue trasformazioni alterazioni, JB Rock, Manual Imago e Crash Bunny alias Paloscia che fotografa seleziona conigli altamente tecnologici sbarcati sulla luna con tanto di stivaloni termici, e ancora, la brava Paloscia stavolta pittrice e Lucamaleonte che gioca su un mito, quello Vacanze Romane, proponendoci una Audrey che sgrana gli occhi in sella alla sua mitica vespa. La musica è di Babe. E allora attendiamo il prossimo evento.

05/06/2004

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