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TRA PLAYMOBIL INVASATI E OROLOGI SENZA TEMPO
Francesca De Nicolò

Dove: Stop.sistemacreativo
Quando: 20/11/2004 - 30/12/2004
Info: STOP.SISTEMACREATIVO Via Mecenate 59 ROMA

A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO a cura di Gianluca Marziani è da Stop.sistemacreativo, rischiosa quanto pericolosa collettiva messa in piedi per scrutare e ripartire dai “fattori macroscopici che plasmano il mondo e che generano consensi e intolleranze.”

Sono tre i macro elementi individuati per l’analisi da lettino: sesso, religione e violenza, variamente selezionati e buttati in faccia mettendo in mostra tuttò ciò che fa parte dell’immaginario “trasgressivo” come il sesso, per l’appunto, la religione con i suoi orpelli e scivolate blasfeme e la violenza con tutti i suoi richiami e attraversamenti intensi quanto cinici e provocatori.

Sono così immessi i percorsi nel’appartamento STOP; percorsi che chiaramente gridano forte quali quelli del bravo ex Bloody riot Roberto Perciballi ,che presenta le sue scenette inscatolate con protagonisti i mitici playmobil variamente “invasati” quali poliziotti, e le sue armi punk , sarcastici fotomontaggi tra microfoni e macchine fotografiche con fondale da confetto e pennelli pistole, che dichiarano le contraddizioni e la potenza delle armi “tra terrorismo comico e colto”. Perciballi presenta anche una targa in marmo con una fantomatica quanto serissima e blasfema Via della religione, che segnala forse sintomaticamente una ammucchiata di icone di Dario Gabardo dove corpi a grandezza naturale replicanti di una crocefissione nella notte diventano luminescenti.

Dario Carmetano fissa a parete una grande svastica in rose gialle con contigue parolacce , ennesimi segni d’oggi, mentre Paolo Consorti presenta una sua classica promiscuità orgiastica, dove donne in tuta rossa occhieggiano tra giocatori di pallone con braghe calate, dando uno sguardo inquieto e fantapittorico e molti tono. Alessandro Bavari propone scatti tratti un ‘interessante viaggio dall’inequivocabile titolo Sodoma e Gomorra; dove seguendo tutti i crismi d’occasione, ad alta definizione, rappresenta un epocale passaggio tra voluttuoso amore e mostruosa morte di retaggio ovviamente Nero e allucinato. Luca Guatelli in tutto ciò immette con gli spilli da modista parole e frasi, enigmi evocativi di un mondo romantico e roseo che chiede di sognare ancora, che contrasta con la pericolosità delle pareti puntinante; ennesimo probabile divisionista evocazione del pixel contemporaneo.

Lucia Leuci presenta le sue foto “hard” dove sgrana i dettagli e sfoca le immagini di un quotidiano con analisi voyeristica dove ricalca le scene i luoghi e il fascino del mondo fetish, fatto di smalto fucsia e giochetti in plastica, tacchi a spillo, maschere alla Eyes wide shut e mollette da bucato per strizzare capezzoli.

Della messa in scena fa parte anche il fantastico carnevale di cartapesta di Giuseppe Martino dove moltitudini di protagonisti colorati animano un viaggio transex tra retate con bellissime drug queen, lotte tra Paoline Borghesi che si contendono l’apparizione e una sarcastica quanto venefica ancora Contesa stavolta talebana.

E infine in corridoio messe in fila scatole - essenze di ogni singolo lavoro, quasi un definitivo residuo /segno degli attraversamenti in galleria dovein modo sarcastico viene vietata l’entrata ai minori di diciotto anni e si consiglia la visione ad un pubblico maturo aperto. Il gioco è fatto, e quello che tra le tende in plastica rosa a vostro rischio e pericolo esce fuori è un lucido scrutare tra le dissonanze e gli ammiccamenti della contemporaneità; resi ancora noti con freddezza , forse non a caso, da obitorio; e qui sta il bello.

30/12/2004

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