Home > Magazine > Recensioni > articoli

I want you
Pietro Boschi

Dove: Associazione Studio Fontaine
Quando: 09/07/2005 - 23/07/2005
Info: Via Cardinale La Fontaine 98/ (Viterbo)
Orario 17.00/19.00, Tel. 3479417520

locandina

Presso la sede dell’ Associazione Studio Fontaine, a Viterbo, è in corso “I WANT YOU”, evento curato da Marcello Carriero nel quale ad essere esposti sono alcuni lavori del giovane artista viterbese Alex Carosi.

L’indagine concettuale sull’ambiguità dell’immagine-identità costituisce il comun denominatore delle opere presentate al pubblico e collocate in uno spazio che ne attiva il funzionamento ottimizzandone la fruibilità.

Entrando nella prima delle due sale personalmente e completamente rimaneggiate dall’artista, dalla ritinteggiatura delle pareti- bianchissime – fino alla cura dell’impianto di illuminazione, si è sorpresi da un inquisitorio Zio Sam(foto di una installazione del 2001) il cui indice puntato chiama direttamente in causa lo spettatore come se quest’ultimo dovesse in qualche modo rispondere alla domanda del guerrafondaio americano: “tu da che parte stai?”. Il coinvolgimento dello spettatore è totale e spaesante dato che esattamente di fronte alla parete contrassegnata dall’icona dello Zio Sam si trova collocata la didascalia che completava lo storico manifesto: “I want you”.

Questo asse ideale che pone in enigmatica relazione immagine e parola è intersecato ortogonalmente da un altro asse. Questa volta, però, il confronto si svolge tra l’immagine dello stesso Carosi ripreso all’interno di un “cubo catodico”- immobile e anonimo spettatore televisivo e, nel contempo, egli stesso dentro la televisione, come suggeriva il titolo di una sua esposizione del 1999 di cui la foto in mostra tiene testimonianza- e quella della diva Carmen Di Pietro intenta a rispondere alla domanda che Carosi medesimo le pone in merito a cosa ella ha provato la prima volta che è stata in televisione. L’immagine di Carmen è però ambiguamente(e ironicamente) sovrapposta a quella dell’artista ancora una volta colto all’interno della sua televisione posticcia: lo spettatore è nuovamente chiamato in causa: quale identità attribuire alle due immagini? Quale delle due è reale? Questo è il rebus dell’arte.

Carosi si pone dunque, rinvigorendolo qualitativamente, in quel filone di ricerca artistico-concettuale il cui oggetto di ricerca, prescindendo dai possibili linguaggi adottabili, è costituito da un fondamentale problema ontologico circa la verità dell’immagine artistica. Da qui l’a-temporalità della sua opera; da qui, soprattutto, il suo valore.

22/07/2005

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910