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Un quadro per un fondo: opere d’arte contemporanea all’asta per aiutare le famiglie dei caduti sul lavoro.
Elena Paloscia

Dove: Palazzo della Cancelleria
Quando: 13/03/2003 - 21/03/2003
Info: Asta: 21 marzo ore 20.30 Palazzo della Cancelleria, Piazza della Cancelleria - Roma tel. Amnil 06.54196.201/205/208/236 www.anmil.it

Sabrina Acciari

L’Anmil - Associazione Nazionale Mutilati ed invalidi sul lavoro - che ha istituito la “Fondazione Sosteniamoli subito”, ha organizzato l’iniziativa “Un quadro per un fondo” con una mostra ed un’asta per raccogliere fondi per le famiglie delle vittime sul lavoro con opere donate da noti artisti contemporanei e da altri più giovani.

Le opere sono state selezionate da un comitato scientifico presieduto da Paolo Balmas, autore del testo di presentazione, e saranno visibili nelle sale del Palazzo della Cancelleria, fino al 21 marzo, giorno in cui si terrà l’asta a partire dalle ore 20.30.

La selezione comprende opere di pittura, scultura, fotografia ed elaborazioni digitali, scelte appositamente per fornire una visione omogenea, seppure consapevolmente parziale, del panorama artistico contemporaneo. Un catalogo con la presentazione di Pino Casagrande è in distribuzione gratuita presso la mostra.

Tra gli artisti ormai storicizzati sono da segnalare i lavori di Marco Tirelli, Paolo Cotani, Claudio Adami, Bruno Ceccobelli, H.H. Lim, Piero Mottola, Elisa Montessori e Nunzio.

Di forte impatto, poi, la fotografia rielaborata con interventi pittorici della giovanissima Sabrina Acciari e l’intimità suggerita dalle immagini asciutte di Daniela Monaci e di Marisa Albanese. Per la fotografia, Ileana Florescu restituisce un paesaggio manipolato ed insolito.

Chi guarda all’arte non solo come mercato ma anche come un investimento sul futuro, come una dichiarazione di creatività inestinguibile, potrà scegliere anche tra alcuni dei lavori selezionati in occasione del concorso l’Altra metà del lavoro. Opere di arti visive sul lavoro femminile, scelti da una giuria costituita dallo stesso Balmas, da Patrizia Ferri, Pino Casagrande, Angelo Capasso e da Linda De Sanctis ed esposti in mostra negli stessi spazi.

Alcune opere tra quelle dei giovani artisti premiati o menzionati sono estremamente significative come quella di Veronica Botticelli che dipingendo delle poltrone di cinema o teatro vuote interpreta la condizione delle donne, assenti, spettatrici private della possibilità di partecipare, o come “Ilaria 230” di Donato Piccolo, che affronta nel suo disegno il tema della folgorazione di cui spesso le donne sono vittime in casa. Tra gli altri, sono da segnalare il light box interattivo "Laltrolato" di Silvia Garau, che rivendicando un posto a fianco dell’uomo la reintegra a tutti gli effetti in uno spazio che le spetta di diritto.

Tra le fotografie, “Il segno sul viso” di Olimpia Ferrari è emblema di tutte le violenze e gli incidenti di cui le donne sono vittime, mentre la “Giovane apprendista” africana di Michela Giannotti svela realtà lontane quanto impensabili da un Occidente che le rimuove. Altre immagini digitali rielaborate rivelano una sensibilità non solo estetica nei confronti della condizione femminile, talvolta più simboliche, come “Female Brain” di Eugenia Censi e “la donna vitruviana" di Gabriele Giugni. Più diretto è invece il messaggio delle “Mani di donna” di Rosa D’Avino, mentre la poliedrica visione dall’alto “Mimosa” di Francesco Zaccaria sul moltiplicarsi del lavoro femminile chiude idealmente il cerchio.

Si tratta in definitiva di una panoramica su opere di artisti under 35 che mostrano di saper dominare molto bene il mezzo digitale e fotografico restando, tranne alcune significative eccezioni, meno convincenti nelle tecniche tradizionali.

Sono loro, e molti altri non inclusi nella mostra, le nuove generazioni che costituiscono una voce efficace e diretta anche sulle questioni sociali più delicate e che hanno il potere di sensibilizzare attraverso le immagini su temi così importanti, coniugando arte ed impegno. Ci auguriamo che la qualità di queste iniziative possa sempre migliorare consentendo a chi le promuove di accedere più agevolmente di quanto oggi non accada e senza oneri economici, a spazi pubblici o privati qualificati e di poter acquistare visibilità presso gli organi di comunicazione.

19/03/2006

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910