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Roma Project “Due passi avanti e uno indietro” H. H. Lim
Federica Rigillo

Dove: Fondazione Pastificio Cerere
Quando: 22/11/2007 - 31/01/2008
Info: via degli Ausoni 7 tel 0645422960 or. lun-ven 15-19 www.pastificiocerere.com

La mostra di H. H. Lim (Malaysia-1954) presso la Fondazione Pastificio Cerere è un omaggio a Roma, la città che da anni l’artista cino-malese ha scelto come luogo dove vivere e lavorare.

Da sempre molti artisti, affascinati dalla capitale, hanno realizzato opere che ne celebrano la bellezza, soprattutto legate all’incanto del centro storico. Le immagini della Roma di Lim, al contrario, sono familiari, autobiografiche, “prospettive vissute” che tracciano il suo percorso quotidiano da Piazza Vittorio dove vive, al Pigneto dove lavora. L’artista disegna i profili guizzanti e dinamici delle strutture che caratterizzano i luoghi salienti di Roma Est, il suo “punto di riferimento” come confessa nell’intervista a Lorenzo Benedetti, il curatore della mostra.

Lim offre un’immagine di Roma, nuda, spogliata, di conseguenza molto erotica, elimina i colori che la caratterizzano e la presenta in bianco e nero. Gioca sugli opposti e sul contrasto positivo/negativo. Traccia molteplici linee scattanti che disegnano il caos cittadino, fatto di persone, auto e tram che popolano Piazza Vittorio e Via Prenestina, esalta la bellezza delle costruzioni: i maestosi palazzi e i portici che affacciano sulla piazza, i tralicci filamentosi del tram e la maestosa struttura della tangenziale. I paesaggi metropolitani di Lim sono alternativamente disegnati con gessetto bianco su sfondo nero e con tratto scuro su sfondo bianco, la superficie delle grandi tavole su cui lavora è resa lucida da una lacca che ne conserva il fragile disegno. L’artista, inoltre, incide sulle tavole, memore delle antiche iscrizioni, delle parole scritte all’inverso, augurando alla città su fondo nero “buongiorno” e a quelle su fondo bianco “buonanotte”, scardinando logicamente l’ovvietà! Il lavoro di Lim è da sempre legato al fecondo rapporto tra parola e immagine. Preferisce gli ossimori, i paradossi, le contraddizioni che permettono di mettere a fuoco ciò che la logica cela. Ci invita, come suggerisce il titolo della mostra “Due passi avanti e uno indietro”, a soffermare la nostra attenzione sulle piccole cose della vita, senza fretta. Solo così gli scorci della quotidianità ci parleranno dell’esistenza, indagheranno le problematiche della società e ci esorteranno alla riflessione.

30/11/2007

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