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Incontri con il contemporaneo - Un laboratorio permanente di relazioni tra Scuola, territorio metropolitano e ricerca artistica.
Marcello Carriero

Dove: 1:1 Projects
Quando: 13/06/2008 - 28/06/2008
Info: Piazza Scipione Ammirato 1/C or. lun–ven 14–19 sab 11–19 www.liceoartisticodechirico.it

Con lo scopo di far conoscere il mondo dell’arte contemporanea agli studenti del Liceo Artistico “Giorgio De Chirico”, l’associazione no profit 1:1 projects, in collaborazione con il X Municipio di Roma, ha invitato l’artista Giuseppe Pietroniro a condurre un seminario che si è concretizzato in un lavoro collettivo di mappatura di Roma visibile nell’installazione esposta a fine corso.

Il disegno tracciato sui lucidi e debordante sul muro è un ricettore di segni fatto per coinvolgere il pubblico in una indicazione di luoghi nella città. Visivamente il prodotto finale si presenta come un grande pannello puntinato di colori. Parallelamente a questa esecuzione un gruppo di studenti di grafica ha prodotto una serie di T – Shirt ispirate a questa esperienza.

Inaugurato il 13 giugno alle 18.00 presso la sede di 1:1 projects in Piazza Scipione Ammirato, il progetto è ad oggi la più avanzata proposta didattica sull’arte contemporanea a Roma.

Il lavoro di Giuseppe Pietroniro poggia sul concetto d’appropriazione e apre ad una conseguente riflessione sul tracciato urbano offrendo la definizione di un percorso immaginario ad un’arbitrarietà diffusa che prescinde da qualsivoglia dirigismo autoriale. Lasciando libero il pubblico all’intervento, Pietroniro fornisce lo sfondo per la ricostruzione di un tessuto emotivo ed esperienziale compilato come un mosaico di individualità.

I ragazzi del liceo perciò, dopo essersi divisi in gruppi di lavoro, si sono cimentati in compiti d’interrelazione con l’artista, di ricerca di fondi e di ufficio stampa, nonché di organizzare logisticamente la mostra e di redigere il catalogo.

In tal modo è stato abolito quel divario che si avverte nella fase formativa tra quadro teorico e sviluppo pratico considerando quest’ultimo come approccio alle più recenti pratiche di Walkscapes e di rilievo urbano. Il progetto, coordinato da Silvano Manganaro, è curato da una delle più importanti esperte italiane di new media, Maria Rosa Sossai insieme a Cecilia Canziani che da diversi anni si occupa dell’integrazione del lavoro di artisti contemporanei nel tessuto socio - culturale di Roma. Affrontando la complessità dell’organizzazione di un testo divulgativo, gli studenti hanno risolto il problema di “ separatezza e indifferenza” del rapporto tra pubblico ed arte contemporanea avviando la costruzione di una testa di ponte della partecipazione diretta del pubblico promossa dall’immagine della Città, riconosciuta nella sua memoria archeologica e oleografica ma aperta a punti di vista inediti. Il ritratto astratto di Roma non è solo una paranomasia ma il prodotto simbolico di un’urbanistica immaginaria dove s’addensano e si diradano microstorie.

Questo progetto riporta al centro la questione dell’insegnamento della storia dell’arte, trattata recentemente nel libro Perché insegnare la storia dell’arte di Cesare de Seta (Donzelli, Roma 2008) una questione che interessa non soltanto la rarefazione delle ore di lezione ma, soprattutto, la metodologia. Tralasciando la carenza cronica della strumentazione, la storia dell’arte in Italia ha una evidente attitudine a legarsi al territorio ma come? Il suggerimento che ci viene dall’esperienza romana passa attraverso una necessaria riflessione: possono le pratiche degli artisti contemporanei fornire gli strumenti per l’insegnamento della storia dell’arte? Dall’esperienza di Incontri con il contemporaneo parrebbe di sì tanto che sarebbe giusto ricordare a riguardo le parole di Eugenio Battisti: “C’è sempre da imparare dalle arti contemporanee, non solo per quel che di nuovo ci mostrano, ama il modo in cui svelano un nuovo metodo di ricerca e di critica”. Sostituendo l’affrettarsi delle pratiche convenzionali che spesso arrivano ansimanti a trattare la storia dell’arte contemporanea, gli insegnanti dovrebbero partire dai dati più recenti e vivi dell’arte per fondare l’insegnamento su argomenti più freschi decisamente più vicini al linguaggio del presente.

24/06/2008

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910