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Scarabello da Merisi al Pop
Loris Schermi

Dove: The Gallery Apart / Rialtosantambrogio
Quando: 21/01/2009 - 28/02/2009
Info: The Gallery Apart: 29/01/2009 - 28/03/2009 via della Barchetta 11, tel 0668809863, mar–sab ore 16-20 e su appuntamento / Rialtosantambrogio: 21/01/2009 - 19/02/2009 via di S. Ambrogio 4 al Ghetto, tel 0668809863, lun–ven ore 16-20

Due opere di Alessandro Scarabello in mostra

La “The Gallery Apart” presenta in contemporanea due mostre di Alessandro Scarabello, una presso la sede di via della Barchetta e l’altra al Rialtosantambrogio, confermando la consuetudine dei galleristi Armando Porcari e Fabrizio Del Signore a lavorare su due fronti, quello interno proprio dell’attività della galleria e quello esterno che stimola i rapporti con realtà differenti e permette un maggior respiro. Del resto, hanno cominciato la loro attività organizzando e curando eventi per realtà istituzionali e spazi espositivi e solo da un anno si sono “stabilizzati” in una sede propria.

Il Rialtosantambrogio ha permesso di esporre cinque grandi tele che per le notevoli dimensioni non sarebbero mai potute entrare in galleria. Questi lavori, fanno parte della produzione dell’artista legata alla tecnica ad olio e a seduzioni cromatiche caravaggesche. Il taglio fotografico porta le scene dipinte su una dimensione pienamente reale. Il soggetto che ricorre è una sorta di supereroe in calzamaglia bianca con il simbolo di un uomo stilizzato sul petto. Supereroe senza più poteri sopraffatto dall’ingiustizia, ormai troppo stanco per continuare in un mondo indifferente dove solo attraverso la pubblicità si riesce veramente a comunicare.

I nuovi lavori esposti in galleria rappresentano un passaggio. L’artista abbandona i contrasti chiaroscurali e si sbizzarrisce in un trionfo pop di colori acidi. Acrilici per lo spazio e l’ambiente, ad olio per le figure delle quali ricerca ancora il particolare ma che qui sono parte di una rappresentazione al limite tra il surreale e lo splatter. Della svolta è ben cosciente lo stesso Scarabello che intitola uno dei quadri in mostra “After Merisi”. I colori più brillanti e gioiosi non lo allontanano dall’interesse per le problematiche sociali verso le quali è indirizzata da sempre la sua ricerca. In questo ciclo recente sembra, però, rivolgere l’attenzione verso l’interno, un’indagine nella mente e nelle esperienze personali. La dimensione reale diviene visione tout court in una dimensione onirica e fumettistica che fa apparire le scene come frames silenziosi che precedono o seguono un’esplosione violenta.

26/02/2009

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