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Faceback. Dietro il profilo
Loris Schermi

Dove: Ingresso Pericoloso
Quando: 14/05/2009 - 03/07/2009
Info: via Capo d'Africa 46, tel 0645496564, mar-ven ore 16-20 o su appuntamento, ingresso libero - http://www.ingressopericoloso.com/

La mostra di Chiara Scarfò, terminata lo scorso aprile ha visto il debutto in autonomia della galleria Ingresso Pericoloso che si è distaccata dal network Art Sinergy, scegliendo di concentrare la propria attenzione sulla sperimentazione contemporanea. “Faceback. Dietro il profilo” è il titolo della mostra personale di Giuseppe Rado curata da Mariko Koala.

Due happening, il 14 maggio e il 12 giugno, hanno coinvolto il pubblico che da spettatore è divenuto parte integrante dell’opera dell’artista.

Il lavoro è ispirato al social network Facebook che negli ultimi mesi è esploso coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo e stravolgendo il loro modo di comunicare. Se è vero che c’è chi si nasconde dietro ad identità inventate e chi assume illegittimamente quella di altri, generalmente chi decide di entrare nella comunity si mette in gioco in prima persona mostrando la propria vita e condividendola. Il gioco funziona così bene che senza rendersene conto si finisce per autoschedarsi e rendendersi facilmente controllabili.

In una sala della galleria, Rado ha ricostruito il suo studio fotografico invitando le persone ad indossare una maglia bianca e spessi occhiali con la montatura nera per poi posare per scatti fotografici. In un’altra sala un video in diretta riprendeva ciò che stava accadendo.

Chi è stato coinvolto nei due happening è stato invitato a sostituire l’immagine del proprio profilo su Facebook con il nuovo scatto creando una sorta di comunità nella comunità e formando un piccolo esercito di pseudo cloni dell’artista.

Reale o virtuale? Questo è il quesito che veniva posto al pubblico che veniva lasciato libero di rispondere senza specificare altro. Le risposte sono poi state raccolte in un video che ha documentato gli eventi e che è rimasto a testimonianza.

Il lavoro di Rado è una riflessione sui meccanismi del social network e sull’esigenza di comunicare ricercando l’approvazione e il compiacimento degli altri. Se da una parte è evidente la ricerca di una propria individualità, dall’altra si finisce per cedere ad una azione generalizzante che finisce per rendere tutti uguali. Si creano gruppi per condividere passioni, ideali o semplicemente per ricercare consensi. Dal proprio profilo è possibile chiedere o accettare “l’amicizia” di tutte le persone che si vuole. Il legame il più delle volte rimane solo virtuale e comunque così superficiale che si perde il riferimento all’identità delle persone.

Scatti di grandi dimensioni, dello stesso tipo di quelli che Rado esegue fisicamente nei due happening, riempiono i muri della galleria dando l’impressione di muoversi all’interno di una pagina web. Ecco così servito un piccolo social network da vivere realmente.

02/07/2009

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910