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Circumbulazione. Delphine Valli all'Ex Elettrofonica
Loris Schermi

Dove: Ex Elettrofonica
Quando: 04/12/2009 - 14/01/2010
Info: vicolo di Sant'Onofrio 10-11, tel 0664760163, mar-sab ore 16-20, ingresso libero

Una veduta della mostra di Delphine Valli all'Ex Elettrofonica

La magnifica architettura della galleria Ex Elettrofonica di Beatrice Bertini, opera di Alessandra Belia e Federico Bistolfi, ex collaboratori dell’archistar Zaha Hadid, è una sfida per chi realizza una mostra in uno spazio così fortemente caratterizzato.

Risulta quanto mai indispensabile ricercare un’interazione tra i lavori esposti e l’ambiente circostante, far dialogare il contenitore con il contenuto. Le geometrie spigolose dei lavori della giovane artista francese Delphine Valli, realizzati appositamente, si integrano perfettamente con la struttura morbida e curvilinea della galleria. L’impressione è quella di trovarsi all’interno di un organismo vivo che accoglie un elemento estraneo ma biocompatibile.

Il titolo della mostra curata da Alberto Dambruoso, “Circumbulazione” allude al moto attorno ad un centro, all’energia centripeta che attira corpi in movimento. È il percorso che il visitatore deve compiere rapportandosi al concetto che lega tutte le opere.

Il contrasto con la linearità rigida delle strutture sottili, che pendono dal soffitto come fasci immateriali, focalizza l’attenzione del visitatore che ritrova nell’opera un ulteriore spazio non fisico, suggerito dal disegno che la struttura metallica delimita. I pastelli ad olio su carta riportano ad una bidimensionalità che appare però momento di transizione verso una visione differente. L’ambiguità percettiva della geometrie provoca tentativi di ricostruzione virtuale dello spazio suggerito.

C’è senz’altro qualcosa che non quadra, un elemento intangibile che fa vacillare le certezze. L’artista ci viene incontro visualizzando l’oggetto evocato. Lastre di metallo piegato tridimensionalizzano lo sforzo percettivo senza però risolvere quel nostro senso di smarrimento. Rimaniamo con una sensazione di incompletezza, come in mezzo ad un processo alchemico di cui non si vede la fine. Quale sarà l’ultimo stadio della trasformazione?

22/01/2010

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