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Modificazioni urbane
Francesca De Nicolò

Dove: MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Quando: 27/05/2010 - 00/00/0000
Info: via Guido Reni, 4 A info 06.39967350

Spazio, è il tema che attraversa volutamente la collezione permanente del MAXXI, spazio interno ed esterno è la produzione vibrante della Hadid, finalmente percorribile a Roma.

Spazio: è diviso per l'occasione da Pippo Ciorra, Alessandro D’Onofrio, Bartolomeo Pietromarchi e Gabi Scardi in quattro sezioni denominate Naturale articiale, Dal corpo alla città, Mappe dal reale, La scena e l'immaginario, sezioni dove sono innumerevoli gli artisti esposti seguendo parallelamente come parti uno stesso corpo.

Struttura-spazio aperto e chiuso, lento e contemporaneamnte veloce, dove s'intersecano anche molteplici mostre temporanee, ancora inesauribili e diversificate, tutte parti di uno spazio che la città aspettava da anni; luogo disarticolante segno inequivocabile del contemporaneo.

Un contemporaneo che è quindi variabile, a tratti indefinibile, pieno di molteplici contraddizioni che volutamente s'introduce in uno spazio urbano altro, ex caserma rigorosa.

Un luogo che muta anche l'identità della città, parte e innesto di un ri-utilizzo che definisce una rivoluzione-mutazione tra natura e artificio che non può passare inosservata attuata nel tessuto urbano.

La collezione accolta è impegnativa e splendida, quanto il luogo, probabilmente intercambiabile, Kiefer, Kapoor, Basilico, Arienti, un gigantesco e Immortale De Dominicis, curato da Bonito Oliva, poi ci sono ancora Ontani, Beecroft, Brotherus, un'ampia sezione dedicata a Moretti, artefice tra l'altro del vicinissimo Villaggio Olimpico, che riscopriamo tra Razionalismo e Informale. Visibili anche Geografie italiane, un omaggio a Fabio Mauri e ancora lucide identità -drammaturgie di mesopotamia presentate e indagate da Ataman a cura di Cristiana Perrella e attraversamenti da net.art.

Il tutto presentato, com'è noto, in una situazione che ha invaso letteralmente la città tra addetti ai lavori, cultori musicali, abitanti e curiosi attivati ad accreditarsi dal 27 al 30, proponendo dinamiche di un evento, instillato, abilmente costruito, con un linguaggio visivo incalzante, nel quale un profilo di un corpo a sua volta innervato da un innesto mutante tra bocca, naso e gola, ci dichiarava “siamo aperti”. Una rara maratona musicale è stata parte dell'evento richiamando un ulteriore numero di spettatori. Hanno suonato anche Steve Reich e Philip Glass.

Nuovi andamenti a Roma, e comunque ancora tante domande e tante possibilità e stimoli, dove un nuovo e pulsante sito si apre proponendosi, come polo altamente internazionale sentito anche quale luogo collettivo, si spera, parte organica del corpo della città.

06/06/2010

a cura dell'Ass. "Merzbau - Arte e Cultura" sede legale via del Badile 14 - 00159 - Roma | Cell. 347 7074779 - Fax +39 06 97258910